sabato, Luglio 2, 2022
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Il primo capo di stato italiano? Fu un meridionale

Tutto quello che c'è da sapere su una personalità originaria del Sud che ha ricoperto un ruolo importantissimo nella Storia del nostro Paese.

Cade oggi l'anniversario della nomina, nel 1946, a Capo Provvisorio dello Stato di Enrico De Nicola, avvocato nato a Napoli il 9 novembre 1877. Questo politico partenopeo può vantare l'insolito record di essere stato l'unico ad aver ricoperto, nella Storia della Penisola, sia il ruolo di Presidente della Camera dei Deputati che quello del Senato e, anche, quello di aver occupato 4 delle 5 maggiori cariche della Repubblica.

Venuto al Mondo nell'attuale capoluogo della regione Campania da Angelo e Concetta Capranica, studia al Liceo Classico Antonio Genovesi e si laurea in Giurisprudenza nel 1896, alla Federico II. Diventa un penalista conosciuto e ricopre il suo primo incarico pubblico nel consiglio comunale cittadino, nel 1907. Liberale di area giolittiana, diventa deputato per la prima volta nel 1909. Inizia così la sua carriera politica che lo porta ad esser scelto come Presidente della Camera il 26 giugno 1920.

Presiede la Camera in occasione del "discorso del bivacco" di Benito Mussolini e, nel maggio 1924, rieletto nel listone fascista, decide di rinunciare all'attività politica e riprende quella professionale. Nel 1929 il Re Vittorio Emanuele III lo nomina Senatore del Regno. In seguito alla fuga del sovrano a Brindisi, dopo l'armistizio di Cassibile, si incontra con il filosofo abruzzese Benedetto Croce e il diplomatico toscano Carlo Sforza per trovare una soluzione alla crisi politica che non contemplasse la figura del monarca, ormai compromessa per via del legame con il Fascismo.

Il 19 febbraio 1944 incontra, perciò, Vittorio Emanuele III a Ravello e lo convince ad affidare la luogotenenza al Principe Umberto. L'anno successivo è membro della Consulta Nazionale. La sua elezione a Capo Provvisorio dello Stato è il frutto del lavoro diplomatico di Alcide De Gasperi, teso a conciliare i diversi interessi politici in ballo. Il suo primo atto sarà proprio quello di affidare a De Gasperi l'incarico di formare un nuovo governo. Il 25 giugno del 1947 si dimette, ma il giorno dopo è di nuovo eletto.

Enrico De Nicola
De Nicola in una foto del 1959.

Il 27 dicembre del 1947 De Nicola promulga la Costituzione repubblicana che entrerà in vigore il 1^ gennaio del 1948. Il suo incarico termina il 12 maggio di quell'anno quando diventa Presidente l'economista Luigi Einaudi. Dal 28 aprile 1951 al 24 giugno 1952, esercita la massima carica del Senato. Il 15 dicembre 1955 diventa Giudice della Corte Costituzionale e, dal 23 gennaio 1956 al 26 marzo 1957, ne è Presidente. Muore il 1^ ottobre 1959 nella sua casa di Torre del Greco. È seppellito nel cimitero partenopeo di Poggioreale.

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