Storia del Sud Italia: la battaglia di Sarno

Approfondimento su di un episodio bellico che ha avuto un notevole impatto sulle vicende del Sud, tanto da essere ancora ricordata attraverso una rievocazione storica

Ferdinando I d'Aragona
Busto di Ferdinando I d'Aragona, in marmo, scuola napoletana, esposto al Louvre.


La battaglia di Sarno o la rotta di Sarno. Ancora, la battaglia di Longola. Conosciuta con diverse denominazioni, si è combattuta il 7 luglio del 1460 e si inserisce nel quadro delle lotte tra aragonesi e angioni per il controllo del Regno di Napoli. Ad affrontarsi furono gli eserciti di Ferdinando I d’Aragona e di Giovanni D’Angiò.

Re Ferdinando era l’unico figlio maschio, seppur illegittimo, di Alfonso il Magnanimo. Alla morte del padre, nel 1458, aveva ereditato il trono. Detto Ferrante, si ritrovò fin da subito coinvolto in una guerra che gli fu mossa dai baroni ribelli, i quali potevano contare sull’aiuto del Duca Giovanni che, a sua volta, intendeva far valer i diritti angioini sulla corona partenopea. Il nobiluomo francese era giunto nel Meridione, nel 1460.

Lo scontro ebbe luogo nel borgo di Sarno, una località, oggi, in provincia di Salerno. Il duca transalpino con le sue truppe era accampato nella cittadina, dominata da un castello di origine longobarda mentre il sovrano iberico aveva lasciato Montefusco (Avellino) e, a tappe forzate, era arrivato nei pressi del centro acquartierandosi nella selva di Longola.

La prima fase del combattimento fu favorevole agli spagnoli che attaccarono di sopresa gli avversari. Da un’altura, la fanteria aragonese scese verso il campo nemico e mise in fuga i soldati angioni. Fu a questo punto che si verificò un episodio che finì per costare caro a Ferdinando. Invece di incalzare gli avversari, i suoi uomini si dedicarono alla razzia e al saccheggio. Ciò diede il tempo alle truppe di Giovanni di riorganizzarsi e ribaltare le sorti del confronto.

Conscio che le sorti della battaglia erano segnate, Ferdinando si diede alla fuga. In seguito, il monarca spagnolo riuscira, comunque, ad avere la meglio sul suo contendente e Giovanni sarà sconfitto in maniera definitiva a Troia, in Puglia, il 18 agosto 1462. Da sottolineare che Longola è un’area del comune di Poggiomarino, nel napoletano, per la precisione, nella valle del fiume Sarno, ad est del Vesuvio, dove si trova anche un sito archeologico dell’età del bronzo.