Il borgo meridionale Patrimonio dell’Unesco

Alla scoperta di un centro del Sud Italia, immerso in una splendida natura incontaminata.

Furore Salerno
Il fiordo di Furore.


È tra i più belli d’Italia. Si trova in provincia di Salerno, in Campania e fa parte della costiera amalfitana e, perciò, è Patrimonio dell’Unesco. Nel 2007 ottiene il riconoscimento del progetto EDEN (progetto Destinazioni Europee di Eccellenza), come meta rurale emergente. Si caratterizza per la presa di un pittoresco borgo marinaro dove hanno abitato anche Roberto Rossellini e Anna Magnani, quando i due facevano coppia. Ci riferiamo a Furore.

Il nome deriva dalla locuzione “Terra Furoris” in riferimento alla violenza delle acque che ne interessano il fiordo. Durante il Tardo Impero, si sviluppa un primo centro abitato in seguito alla fuga di cittadini romani dalle invasioni barbariche. Scelto per la scarsa accesibilità, sarà proprio la geografia del luogo a garantire la salvaguardia degli abitanti anche dalle incursioni saracene. Dalla metà del XIV secolo è di proprietà dei Summonte, famiglia a cui apparteneva Pietro che, insieme a Iacopo Sannazzaro e Giovanni Pontano, diede vita all’Accademia Pontoniana.

Nel XVII secolo sorgono in loco delle strutture proto-industriali nella zona del porto. Si tratta di 2 mulini e 2 fabbriche per la produzione della carta. A fare da cornice alla cittadina è la bellezza selvaggia della Natura. Infatti, tra le attività da svolgere in zona si raccomanda il trekking e il free climbing. Inoltre, sul borgo marinaro si staglia un ponte sospeso ad oltre 30 metri di altezza, dal quale ogni I sabato di luglio si svolge la Coppa del Mediterraneo, ovvero un campionato mondiale di tuffi.

Furore Salerno
Il fiordo di Furore.

Altra esperienza di cui si può godere sul posto è la vista di splendidi panorami. Tra gli eventi, ricordiamo che, tra luglio e settembre, si celebrano i “Giorni della Cicala“, rassegna di musica, teatro e danza. La prima settimana di settembre si tiene “Muri in cerca d’autore“, un raduno di pittori di murales e, l’ultima settimana dello stesso mese, il Premio Furore Giornalismo, dedicato ai professionisti della carta stampa e affini.

Per ciò che riguarda i siti da visitare, in merito agli edifici di culto, si consigliano le Chiese di San Giacomo, Sant’Elia, San Michele e San Mariasano, i cui tetti sono caratterizzati da bellissime maioliche tipiche della costa d’Amalfi. Ancora, da non perdersi il “Giardino della Pellerina” in Contrada Gatta, la “Passeggiata dell’Amore” in Contrada Cicala e l’Ecomuseo del Fiordo. Come prodotti tipici, da gustare è di sicuro la ricetta totani e patate, ma non rinunciate ad un’ottima caponata. Segnaliamo pure la produzione del pomodorino del piennolo.

Infine, ricordiamo che nel borgo marinaro Rossellini girò il suo film “Amore“, un biglietto da visita niente male per questo piccolo comune salernitano che rientra tra le bellezze del Sud Italia.