Il culto meridionale di San Michele Arcangelo

Alla scoperta di una figura amatissima nel Meridione.

San Michele Arcangelo
Particolare di "San Michele Arcangelo schiaccia Satana" di Guido Reni.


Oggetto di una fortissima venerazione, il Sud Italia è pieno di edifici religiosi a lui dedicati. Comandante delle milizie celesti, in Europa, la devozione nei suoi confronti si è diffusa a partire dalla Puglia.

Michele è un Arcangelo nel Cristianesimo, Ebraismo ed Islam. Nel mondo cattolico, insieme a San Gabriele e San Raffaele, si festeggia il 29 settembre, ma è celebrato pure in occasione di particolari ricorrenze che lo riguardano, come il 6 settembre, il 16 ottobre, l’8 novembre, la seconda domenica dopo la Pasqua e l’8 maggio. In quest’ultima data, si ricorda l’apparizione avvenuta in una grotta del Gargano, nel 490 d.C., a San Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto, località della città di Manfredonia.

Nel libro “Apocalisse di San Giovanni” del Nuovo Testamento della Bibbia, è tra i principali protagonisti della lotta contro Lucifero. Patrono di numerose città del Mondo (tra cui Bruxelles, Kiev), nazioni (Francia, Germania) e categorie di persone (infermi, forze dell’ordine), tra i suoi attributi ricordiamo la bilancia e la spada. Il nome deriva dall’espressione “Mi-Ka-El” che vuol dire “Chi è come Dio?“. Non a caso, secondo la tradizione, è l’angelo difensore della fede contro le forze del Male.

San Michele Arcangelo Guido Reni
“San Michele Arcangelo schiaccia Satana”, autore Guido Reni, olio su tela, 1630-1635.

San Michele Arcangelo condivide un legame speciale con il Mezzogiorno d’Italia. Innanzitutto, come già scritto, nel Vecchio Continente, il culto ha origine da una grotta nel Gargano, dove si mostrò al patrono di Manfredonia San Lorenzo Maiorano. Da allora, in quel luogo esiste il Santuario a Lui consacrato, uno dei tanti nel Meridione che, durante il Medioevo, era tappa di numerosi pellegrinaggi. Già dal VII secolo, grazie ai pastori pugliesi che andavano in trasumanza sulla Majella, iniziò ad essere venerato anche in Abruzzo, dove, ad esempio, è patrono di Arielli (nei pressi di Chieti). Invece, a Lettomanoppello (provincia di Pescara) una sua statua si trova in una caverna ai piedi della quale Pietro da Morrone (poi Papa Celestino V) costruì una cappella.

Nel corso degli anni dell’alto Medioevo è stato oggetto di grande ammirazione presso i popoli nordici che si stabilirono nella Penisola. Infatti, come San Giorgio, la sua natura guerriera lo rendeva associabile a divinità pagane (come Odino), adorate da queste popolazioni prima della conversione al Cristianesimo. Fu così nel caso dei Normanni e dei Longobardi. Quest’ultimi furono molto legati all’Arcangelo. Scelsero come Santuario principale quello micaelico che sorge a Benevento, dopo la loro conquista del Sud. Da sottolineare che, ancora oggi, è dibattuta la questione relativa alla cosiddetta “Via Sacra Langobardorum“, itinerario che dal centro campano conduceva al luogo di culto in terra pugliese. Ebbene, a tal proposito, si discute se considerare questa direttrice realtà a sé stante oppure una semplice denominazione della “Via Francigena“. Fatto sta che i Longobardi hanno fornito un contributo decisivo all’espansione della venerazione.

Al Sud Italia, tra gli altri posti, si nutre devozione per San Michele Arcangelo in:

  • Abruzzo: Arielli, Città Sant’Angelo, Liscia, Roccacasale, San Pelino (Avezzano), Vasto, Villa Sant’Angelo;
  • Basilicata: Pomarico, Sant’Angelo Le Fratte;
  • Calabria: Albidona, Cinquefrondi, Gallo (San Pietro in Amantea), Piscopio (Vibo Valentia), Platania (Catanzaro), Rombiolo, Sangineto Lido (Cosenza), San Nicola dell’Alto (Crotone), Santa Maria del Cedro;
  • Campania: Campagna, Casapuzzano (Caserta), Castellammare di Stabia, Maddaloni, Marcianise, Monte Faito, Olevano sul Tusciano, Ottaviano, Trivio di Castel San Giorgio, Padula, Piano di Sorrento, Procida, Sala Consilina, San Mauro la Bruca, San Michele di Serino, Sant’Angelo a Fasanella, Sant’Angelo all’Esca, Sant’Angelo a Scala, Sant’Angelo d’Alife, Sant’Angelo dei Lombardi, Sant’Angelo d’Ischia, Sant’Angelo le Fratte, Sarno, Sassinoro, Solofra, Sturno, Valna;
  • Molise: Sant’Angelo in Grotte, Sant’Elena Sannita, Roccaravindola, Villacanale;
  • Puglia: Cagnano Varano, Castrignano del Capo, Galugnano, Gravina in Puglia, Massafra, Minervino Murge, Mola di Bari, Monte Sant’Angelo, Montemesola, Neviano, Noha, Palese Macchie, Patù, Poggio Imperiale, San Marco in Lamis, San Michele Salentino, Supersano, Orta Nova;
  • Sardegna: Alghero, Esterzili, Gonnostramatza, Badesi, Ollolai;
  • Sicilia: Acireale, Caltanissetta, Canicattini Bagni, Grammichele, Librizzi, Montargano, San Michele di Ganzaria, Motta Camastra, Sant’Angelo di Brolo, Villasmundo.

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