domenica, Settembre 19, 2021
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L'8 Dicembre tra passato e presente: la ricetta delle Pittule Salentine

Cambiano le tradizioni alla festa dell'Immacolata Concezione, ma non si scostano troppo dalle origini che girano intorno al sacro e al profano

L'8 Dicembre è il giorno in cui si festeggia l'Immacolata Concezione, il momento che da inizio ai preparativi natalizi. Nel meridione, come spesso succede, questa festività è un'alternanza tra sacro e profano, soprattutto nel Salento. In queste terre il giorno dell'Immacolata determinava in tempi antichi, la raccolta dell'oliva cellina di Nardò.

Uno dei modi di dire antichi, legati alla campagna salentina è  "Ti la Mmaculata la cilina è maturataproprio perché in questo giorno segnava il momento propizio per la raccolta delle olive, che poi venivano conservate in alcuni vasi di terracotta in attesa della concia che le avrebbero rese Volie alla Capasa o Ciline alla Capasa. 

In tempi passati era praticato il digiuno l'8 Dicembre spezzato solo dalla puccia con acciughe e capperi, ora per tradizione, le massaie, le mamme, le nonne, insomma tutte le donne non cucinano. Ma come pranzo viene consumata la puccia con tonno e formaggio a pasta filata (detto svizzero) a cui potevano essere aggiunti capperi o ricotta forte. Questa puccia non è farcita come solitamente viene servita, ma si tratta di un panino tondo, piccolo e pieno di mollica; il panino è scelto come cibo sacro perché ha valore devozionale.

La sera dell'Immacolata è tradizione preparare le pittule , frittelle di pasta lievitata che vengono servite insieme al vincotto di fichi e uva, queste frittelle possono essere semplici oppure farcite con tonno, cavolfiore o preparate alla pizzaiola. In tempi passati le pittule venivano preparate per la prima sempre per questa festività e l'ultima volta nel giorno della Purificazione della Vergine, il 2 Febbraio da qui il detto: "Ti la Mmaculata la prima ffrizzulata, ti la Cannilora l'ultima frizzola".

E ora la ricetta delle Pittule Salentine, una ricetta semplice e veloce che richiede solo un po' di manualità.

Ingredienti

  • 500g di farina di grano
  • 400 ml di acqua tiepida
  • mezzo panetto di lievito
  • sale
  • olio di semi di girasole

Preparazione

  1. Sciogliere il lievito di birra in un po' d'acqua tiepida (per ottenere una lievitazione ottimale sciogliere un cucchiaino di zucchero) lasciate riposare per 2 minuti
  2. in una ciotola mettere farina, sale e l'acqua con il lievito e cominciare a girare.
  3. aggiungere al composto man mano l'acqua tiepida e mescolare con forza e costanza.
  4. schiaffeggiare l'impasto in modo che assorba aria, quando compariranno le bolle in superficie si potrà lasciare riposare.
  5. coprite l'impasto con un a panno e lasciatelo riposare in un luogo caldo almeno un paio d'ore (o fino a quando non ha raddoppiato il suo volume).

Cottura

  1. mettete in una padella abbastanza larga e alta a riscaldare abbondante olio
  2. quando l'olio sarà caldo, bagnate le mani e prendete piccole quantità d'impasto
  3. lasciatelo scivolare nell'olio e fate cuocere per qualche minuto
  4. prelevate le palline con una schiumarola e lasciatele scolare su carta assorbente in modo da eliminare l'olio in eccesso.
  5. servite

N.B. se decidete di farcire le pittule, abbiate la cura di dividere equamente l'impasto tra i ripieni che avete scelto (basta affondare il ripieno nell'impasto per poi prelevarne la porzione)

Buon appetito.

 

 

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