Storia del Sud Italia: la battaglia di Montepeloso

Approfondimento su di un evento bellico che ebbe luogo nell'odierno comune di Irsina e che segnò le sorti della Lucania.

Battaglia di Montepeloso
Montepeloso (oggi Irsina) in un'immagine del XVIII secolo.


Il comune lucano di Irsina è uno dei borghi più belli d’Italia e vanta una storia molto antica. Conosciuto come Montepeloso fino al 1895, durante l’XI secolo, è stato teatro dell’omonimo scontro tra le truppe bizantine e quelle alleate dei longobardi e dei normanni per stabilire chi avrebbe esercitato il controllo sulla zona. Combattuto il 3 settembre del 1041, si concluse con la sconfitta dei greci, l’affermazione normanna e l’avvio del declino longobardo.

In quel periodo, il Sud Italia era conteso da diverse popolazioni, differenti tra di loro per usi, costumi e credo religioso. Il Mezzogiorno continentale dal Gargano alla Calabria era sotto il dominio dei bizantini. I centri di Benevento, Capua e Salerno erano in mano a Principi longobardi. Autonome Gaeta, Napoli (schierata a favore degli ellenici) e Sorrento e la Sicilia era un emirato musulmano. Questa situazione di instabilità peggiorò con l’ingresso in scena dei normanni.

Decisi a cacciare i bizantini dalla Lucania, i normanni si unirono ai longobardi e affrontarono gli ellenici lungo il fiume Olivento (17 marzo) e a Montemaggiore (4 maggio). In vista del terzo combattimento, i soldati greci furono affidati al comando del catapano Exaugusto Boioannes mentre quelli dell’alleanza avversaria al longobardo Atenolfo. La cavalleria normanna era guidata da Guglielmo d’Altavilla, detto “Braccio di Ferro“. Durata l’intera giornata, svoltasi presso il fiume Bradano, vicino Montepeloso, la battaglia ebbe inizio con la carica dei cavalieri di Guglielmo.

I greci potevano contare anche su rinforzi provenienti dalla Calabria e da mercenari della Macedonia, ma per loro non ci fu nulla da fare. Boioannes fu fatto prigioniero e fu liberato in seguito al pagamento di un riscatto, che Atenolfo non condivise con i suoi alleati come già aveva fatto nel caso del bottino di guerra. Fu così che il rapporto tra i due schieramenti iniziò a deteriorarsi fino a che non si trasformò in aperta ostilità. Ad emergere vincitori da questo nuovo conflitto saranno, poi, i normanni.