Ovale, il limone di Sorrento

Alla scopertà di una peculiarità ortofrutticola della provincia di Napoli.

Limone di Sorrento


Gli agrumi costituiscono la principale coltivazione del paesaggio agricolo della penisola sorrentina, in Campania. Tra di loro, un posto d’onore spetta, senza ombra di dubbio, all’Ovale (che deve il nome alla sua forma ovale, appunto).

Il limone è un frutto dalle mille proprietà e le sue origini sono avvolte nel mistero. Si ritiene sia il risultato di un ibrido tra il pomelo ed il cedro. Arriva dal lontano Oriente, dove era diffuso in un territorio esteso tra la Cina e l’India.

In base ad alcuni affreschi di età antica, visibili, ad esempio, anche a Pompei, si pensa che fosse conosciuto già dai romani. La coltura in Europa inizia a seguito delle Crociate, tra XI e XII secolo, quando i militari ed i pellegrini di ritorno dalla Terra Santa portarono la pianta nel Vecchio Continente. In questo periodo, è probabile che sia arrivato in costiera grazie all’opera dei mercanti amalfitani.

L’ovale di Sorrento è una varietà di limone, appartenente, per la precisione, alla cultivar femminiello. Si tratta di un parente di quelli amalfitani, anche se è curato in maniera diversa e differenti sono le proprietà organolettiche che lo caratterizzano. Si coltiva nei comuni di Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, (per l’appunto) Sorrento e Vico Equense, oltre che a Capri. Dalle dimensioni abbastanza grandi, la polpa è gialla e ha un succo molto acido. Anche la buccia è di colore giallo, dallo spessore medio ed è molto profumata. Si utilizza tantissimo in cucina, soprattutto come condimento, per un gran varietà di piatti, che va dagli antipasti ai dolci, passando per primi, secondi e contorni. Il liquore limoncello è uno di quei prodotti tipici che si ottiene dalla sua lavorazione.

Questo I. G. P. dal peso non minore di 85 grammi contiene flavonoidi, che sono potenti antiossidanti ed è ricco pure di sali minerali, quali calcio, ferro, fosforo, manganese, potassio, rame, sodio e zinco. È caratterizzato da una gran varietà di vitamine (A, B1, B2, B3, carotene e P), in particolar modo da quella C (38 grammi ogni 100). Per questi motivi, è battericida, antisettico e antitossico, è utile contro la diarrea, l’influenza, la nausea e i raffreddori. Ancora, rinforza i vasi sanguigni e la buccia si segnala per una gran quantità di oli essenziali.

L’ovale di Sorrento è, perciò, una vera e propria miniera d’oro. Questa variante campana dell’agrume si ascrive a pieno titolo tra i tesori ortofrutticoli del Meridione che rendono unica la cucina partenopea e di cui una buona forchetta non può e non deve fare a meno.