Il borgo meridionale dal cuore medievale

Alla scoperta di una località del Meridione adagiata su un promontorio da cui si specchia nel mare.

Castelsardo Sardegna


È tra i borghi più belli del nostro Paese e si trova in provincia di Sassari, in Sardegna. Ci riferiamo a Castelsardo, un centro molto suggestivo che nasce durante il Medioevo e, da allora, ha accumulato bellezze architettoniche e naturalistiche che lo rendono una meta imperdibile per chi ama esplorare il Sud Italia. Il nome attuale risale al 1769, quando fu stabilito dagli allora governanti sabaudi.

Da sottolineare che, in occasione della fondazione, gli fu data la denominazione di Castel Genovese che divenne, poi, Castel Aragonese con l’arrivo dei nuovi padroni provenienti dalla Spagna. Il sito era frequentato già in epoca pre-nuragica e nuragica. Durante il dominio romano, esisteva un villaggio dal nome Frigiano che era scalo per la città di Tibula che alcuni studiosi fanno coincidere con Castelsardo. La sua istituzione si fa risalire al 1102 quando la famiglia genovese dei Doria edifica il Castello. Si spiega in questo modo il primo nome di cui abbiamo scritto sopra.

Un momento importante per la cittadina cade nel 1357 quando si celebra il matrimonio tra il signore locale Brancaleone Doria ed Eleonora d’Arborea. La coppia avrà un figlio, Nicolò, il quale sarà l’ultimo Doria a governare sul luogo. Dopo un assedio durato 10 anni, nel 1448 passerà agli aragonesi. Nel 1527, il capitano di ventura Renzo Ursino di Ceri e l’ammiraglio Andrea Doria provano a riconquistarla, ma gli abitanti del posto riusciranno ad avere la meglio. È colpita dalla peste nel 1554 e, nel 1561, subisce un attacco da parte dei pirati musulmani.

Castelsardo Sardegna
Cattedrale di Sant’Antonio.

Gli islamici si ripresentano nel 1576. Nel 1625 le mura sono restaurate e assumono la struttura che hanno ancora oggi. Nel 1708 diventa possedimento austriaco, salvo ritornare agli spagnoli nel 1717 e, dopo solo 3 anni, ai sabaudi. È Carlo Alberto di Savoia a darle il nome odierno. Innanzitutto, la prima cosa da apprezzare è la vista mozzafiato sul golfo, magari durante una passeggiata nel borgo tra le casette colorate e i vicoli stretti. Fatto ciò, il vostro tour non può che cominciare dalla visita della fortezza. Conservata in maniera perfetta, ospita il Museo dell’intreccio mediterraneo dove si trovano i cestini di palma nana, prodotto dell’artigianato del posto.

Da non lasciarsi sfuggire Piazza Duomo dove si trovano Palazzo Loggia, municipio del XII secolo, quello dei Doria e di Eleonora d’Alborea. Per ciò che riguarda gli edifici di culto, segnaliamo la Cattedrale di Sant’Antonio, del ‘500, con torre campanaria a picco sul mare e cupola in maiolica. È sede del Museo Maestro di Castelsardo che ha una collezione di reperti sacri. Ancora, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Tra Castelsardo e Sedini si trova la Roccia dell’Elefante, un masso che ricorda un pachiderma e altri siti archeologici sono il nuraghe Paddaju e le mura megalitiche prenuragiche di monte Ossoni. Castelsardo Sardegna

Roccia dell’Elefante vicino Castelsardo.Per quanto riguarda le spiagge, imperdibile “Lu Bagnu”, acque cristalline in mezzo alla vegetazione mediterranea. I divertimenti in loco consistono soprattutto in sport nautici (ad esempio, sci e/o windsurf), pesca sportiva e trekking a cavallo. L’evento più importante riguarda la Settimana Santa quando si svolgono riti che risalgono al XVI secolo. Piatti tipici sono quelli di mare, soprattutto spaghetti con ricci o con aragosta.

 

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