Il borgo sardo dal Castello d’epoca medievale ancora abitabile

Alla scoperta di un centro della Sardegna che vanta una storia molto antica e tanto altro ancora.



Sanluri è un comune della provincia del Sud Sardegna. Sorge nei pressi del Flumini Mannu, nella piana del Medio Campidano, ai confini di quelli che erano i Giudicati di Cagliari ed Arborea risalenti al Medioevo. Per via di questa sua posizione, è sempre stato oggetto delle mire dei vari contendenti che si sono sfidati, nel corso dei secoli, per il controllo dell’isola. L’origine del nome è incerta.

In base alle testimonianze storiche che ci sono pervenute, l’ipotesi più accreditata tra gli studiosi è che l’attuale denominazione derivi da “Sellori” dato che alcune varianti di questo vocabolo sono rintracciabili in diversi documenti, cioè “Se-Lori”, “Sullurium” e “Selluri”, riconducibili, tra l’altro, al nome sardo della cittadina, “Seddori“. Il significato di Sellori dovrebbe essere collegato alla produzione di grano in loco, dato che “lori” è termine che sta a significare frumento.

Da escludere l’idea di una radice rintracciabile nel diffuso culto di San Lorenzo, anche se c’è, comunque, chi propende per la teoria relativa all’omaggio ad un Santo. Abitato sin dall’epoca dei nuraghi, si ritiene esistesse un centro già durante l’epoca romana (Basso Impero). La vera e propria storia del luogo incomincia con il Medioevo e, intorno al XIV secolo, era ormai molto sviluppato per via della sua posizione strategica. Presso il Castello eretto nell’ultimo decennio del XII secolo da Pietro d’Arborea si tenne la battaglia tra gli eserciti di Gugliemo III di Narborea e Martino I d’Aragona.

Sanluri Sardegna battaglia
Il Castello di Sanluri.

Nel 1436 è una viscontea e 43 anni dopo è ceduta alla famiglia Castelvi, che ne mantenne il possesso fino al XVIII secolo. Dopo l’Unità d’Italia è segnato da una notevole crescita demografica. Tra i principali siti di interesse vi è il castello, associato alla figura di Eleonora di Arborea anche se non è certo che la giudicessa vi abbia soggiornato. Nacque con scopi militari e residenziali e, nel 1920, fu acquistato dal Conte di Villa Santa che lo ristrutturò. Oggi ospita il Museo Risorgimentale Duca d’Aosta ed è l’unica fortezza medievale integra e visitabile di tutta la Sardegna. La collezione museale presenta preziosi cimeli, tra cui alcuni appartenenti alla famiglia Bonaparte e altri che risalgono al Risorgimento.

Da non perdersi anche i tanti edifici di culto presenti in zona, tra cui consigliamo la Chiesa di Nostra Signora delle Grazie (del ‘700, edificata su una preesistente risalente al Medioevo), la Chiesa di San Francesco dell’ordine dei cappuccini (da cui si può godere di una splendida vista e che ospita il Museo Etnografico dei frati mendicanti) e quelle di San Lorenzo, San Martino e San Pietro, tutte e 3 molto antiche. Per ciò che riguarda gli eventi che si celebrano sul posto, ricordiamo:

  • 31 maggio, festa della Patrona Nostra Signora delle Grazie,
  • fine giugno-anni dispari, rievocazione storica della battaglia tra Guglielmo e Martino,
  • 10 agosto, festa di San Lorenzo,
  • fine settembre, Festa del Borgo dedicata ai prodotti tipici, artigianali e culinari.

Non perdete l’occasione, poi, per assaggiare il caratteristico pane locale, il civraxu, a lungo base dell’alimentazione dei contadini. Insomma, se volete fare un tuffo nell’atmosfera che è propria del Sud Italia, fatta di tradizioni, folclore e sapori, Sanluri è una tappa del tutto raccomandata.

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