Farinella: da alimento a maschera di carnevale

La storia della farina putignanese che ha dato il nome al personaggio simbolo della festa in maschera pugliese.

Putignano-Farinella
Farinella, Carnevale di Putignano 2013.


Il Carnevale di Putignano in Puglia è celebre in tutto il mondo. La maschera tipica della festa è Farinella, una figura a metà tra Arlecchino e il Jolly delle carte francesi. Le origini di questa figura sono legate a quello che è un alimento della cucina locale.

Infatti, la farinella è un prodotto molto antico, realizzato con orzo e ceci tostati ridotti in farina integrale, con l’aggiunta di un pizzico di sale. Sembra che le primissime versioni fossero composte solo con l’orzo.

A partire dagli ultimi decenni del XVIII secolo, si iniziò a ricavarla dai ceci neri, più economici e più friabili di quelli bianchi. Intere generazioni di contadini putignanesi si sono alimentate con questo prodotto. Custodita in un sacchetto di tela detto “u’volz”, si mangiava in polvere con i fichi secchi, erbe commestibili e cipolle selvatiche. I più abbienti la usavano al naturale in molti modi: sulla pasta al sugo, sulle verdure ben condite, con le patate lesse, con le ciliegie, con i fichi freschi, con l’uva o, ancora, mescolata con le olive mature e, come dolce, insieme allo zucchero.

Di seguito un approfondimento in merito tratto da Youtube:

In vista del Carnevale può essere usata per preparare un dolce per l’occasione:

Ingredienti

  • 550gr di burro,
  • 350 gr di zucchero,
  • 500 gr di farinella di ceci,
  • 4 uova,
  • 2 tuorli,
  • 500 gr di farinella di orzo,
  • buccia di limone e di arancia grattuggiata, cannella e latte quanto basta.

Preparazione

Lavorare il burro fino a renderlo una crema, con l’aggiunta di zucchero, uova, della buccia di limone, di arancia e della cannella. Mescolare e versare il composto con le due farinelle. Impastare e far riposare per circa un’ora. Quindi, realizzare forme a tema carnevalesco e cuocere in forno a 160° per 15 minuti.

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