Il borgo incantato che si trova nel Sud Italia

Alla scoperta di un centro meridionale le cui origini sarebbe legate ad uno sparviero.

Gerace (vista da Locri)
Gerace vista da Locri.


È tra i più belli del nostro Paese e bandiera arancione Touring Club italiano. Si tratta di una località dal grande fascino, la quale lascia senza fiato anche per la chiara impronta medievale che la contraddistingue. Ad amplificare l’effetto che provoca è pure la cornice naturale in cui è immersa, ovvero quella del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Ci riferiamo a Gerace, provincia di Reggio Calabria, il cui borgo antico è pieno zeppo di chiese, palazzi nobiliari e botteghe scavate nella roccia.

Posta a 470 mt sopra il livello del mare, questa città della Calabria si divide in 5 zone urbane, ovvero quella alta, il Castello, il borghetto, il borgo maggiore e la piana. La sua storia è connessa a quella della polis Locri Epizephiri, dato che incomincia ad essere abitata solo a partire dal VII secolo a. C. quando i locresi abbandonano la costa e, secondo quanto racconta la leggenda, seguendo uno sparviero, giunsero sull’altura dove oggi sorge il comune. Infatti, c’è chi sostiene che la denominazione derivi da “jerax“, vocabolo greco con cui si indicava l’uccello. Tuttavia, esiste anche una teoria per la quale il nome deriverebbe da “jerà akis“, cioè “vetta sacra“.

Non finisce qui perché alcuni studiosi sostengono la derivazione da “Aghia Kiriakì“, Santa Ciriaca il cui culto in età bizantina era molto diffuso nella zona. Per via della sua posizione, nel corso dei secoli, è stata oggetto delle mire di tutte le popolazioni che si sono alternate nel dominio sul Sud Italia. Un’attenzione testimoniata dai moltissimi siti d’interesse culturale che ospita. Imperdibile il Castello, edificato nel VII secolo d. C., la cui successiva struttura d’epoca normanna è ancora oggi visibile. Dalla zona di fronte il maniero (il Baglio), è possibile godere di splendidi panorami.

Gli edifici che abbondano a Gerace sono quelli di natura sacra. Tra i tanti, è di sicuro da vedere la basilica concattedrale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1045 (e di nuovo nel 1222, alla presenza di Federico II), in stile normanno, dove, però, è possibile ammirare anche esempi di architettura bizantino-romanica. Da non lasciarsi sfuggire, poi, quella di San Francesco, San Giovannello, del Sacro Cuore e di Santa Maria di Monserrato. Fra i conventi, affascinanti quello dei Cappuccini e dei Minori Osservanti.

Altra zona da cui apprezzare i panorami è quella “delle Bombarde“, dove un tempo si posizionavano i cannoni a difesa della costa. Dalla centrale Piazza del Tocco, su cui affacciano Palazzo Calceopulo, Macrì e Migliaccio, ci si può avventurare per le stradine del centro storico e “scoprire” le grotte scavate nella roccia di Borgo Maggiore, che hanno ospitato a lungo artigiani e, oggi, artisti locali. Nel mese di luglio è sede del festival degli artisti di strada, “Borgo Incantato“, manifestazione internazionale che, nei giorni 26-27-28, vede persone provenienti da ogni parte del Mondo sfidarsi tra le vie di quella che è l’ennesima perla del Mezzogiorno d’Italia.

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