giovedì, Luglio 29, 2021
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Cotechino con le lenticchie, portafortuna da gustare la notte di Capodanno

L'usanza di mangiare le lenticchie durante il cenone di Capodanno ha origini molto antiche ed è di buon augurio per l'anno a venire

Il cenone di Capodanno si avvicina e tradizione vuole che nel menù dei meridionali non manchi il cotechino con le lenticchie. Si tratta di un piatto tipico da consumare una volta scattata la mezzanotte, e dopo aver finito già tutte le portate del cenone. Questo perché, secondo la tradizione, il cotechino con le lenticchie è sinonimo di buon augurio e prosperità per l'arrivo del nuovo anno.

Le origini e la storia: perché si usa mangiarlo a Capodanno?

Secondo tipico della tradizione culinaria del nostro Paese, sulle tavole del cenone di Capodanno non mancherà il cotechino (o per alcuni lo zampone) accompagnato dalle lenticchie. È un piatto molto semplice, per nulla caro, e anche molto squisito. Inoltre è caratterizzato dall'accostamento di due pietanze molto diverse tra loro: da una parte troviamo la carne, un salume cotto e non molto leggero, però sicuramente adatto per il cenone di fine anno. Dall'altra parte abbiamo invece le lenticchie, ottimo contorno da sempre, tra l'altro il primo legume che è stato coltivato nella storia. Si dice infatti che la prima raccolta di lenticchie risalga addirittura a cinquemila anni fa. Oltre a sposarsi molto bene con la carne del cotechino o dello zampone, la lenticchia è sicuramente un elemento tipico della cultura contadina italiana.

Ma da dove deriva l'usanza di consumare le lenticchie nel corso dell'ultima cena dell'anno? A quanto pare le origini vengono da un passato molto lontano: questa tradizione infatti risale addirittura agli antichi Romani, che consideravano il legume come un investimento per i mesi a venire ed erano soliti regalarne una scarsella - una borsa di cuoio da tenere legata alla cintura - come cibo portafortuna per il nuovo anno. Per i Romani l'idea era che le lenticchie si trasformassero in monete, dunque erano simbolo di ricchezza e prosperità.

Anche il cotechino ha origini antiche. Questa volta le radici le troviamo nel Medioevo, nel 1511, ai tempi di Pico della Mirandola: secondo la tradizione fu il filosofo medievale a consigliare ai suoi concittadini di consumare questo pasto e di macellare, in tempi di guerra, i maiali rimasti nelle stalle e mettere la carne dentro le zampe e la cotenna dei suini. Un'altra curiosità che tutti sicuramente si chiederanno è: che cosa cambia tra cotechino e zampone? L'impasto è molto simile per entrambi ma la vera differenza sta nell'involucro: la zampa di maiale anteriore per lo zampone, mentre il budello per il cotechino. L’importanza che ha assunto il cotechino ai giorni nostri è merito del padre della cucina italiana Pellegrino Artusi che, nella sua grande opera, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, parla del famoso “cotechino fasciato”. Ma ora veniamo alla ricetta.

Ingredienti

  • 300 gr Cotechino precotto
  • 300 gr Lenticchie secche
  • 1 Carota media
  • 35 gr Olio extravergine d'oliva
  • 2 rametti di rosmarino
  • Sale fino
  • 1 Costa di Sedano
  • 1 Cipolla bianca
  • 3 foglie di Alloro
  • 500 gr Brodo vegetale
  • Pepe nero

Preparazione

Per prima cosa tenete le lenticchie in ammollo per 2 ore in acqua fredda. Trascorso il tempo scolatele e sciacquatele sotto l'acqua e nel frattempo cuocete il cotechino seguendo le indicazioni riportare sulla confezione, solitamente va immerso in acqua fredda e poi lasciarlo cuocere per circa 20 minuti dal momento dell'ebollizione.

Dopo preparate il soffritto: pelate le carote e riducetele tagliandole prima a striscioline e poi a cubetti. Stesso procedimento per il sedano, poi tritate anche la cipolle. In un tegamino poi versate l'olio di oliva e riscaldatelo. Aggiungete le verdure tritate e poi soffriggete per un paio di minuti. Subito dopo versate le lenticchie che prima erano state ammollate.

Ora aggiungete il sale, il pepe e aromatizzate il tutto con i rametti di rosmarino e le foglie di alloro legati insieme con lo spago: in questo modo riuscirete facilmente a togliere le erbe a cottura finita. Coprite le lenticchie con il brodo vegetale caldo e cuocete per 20 minuti o più in base alla consistenza che desiderate ottenere.

Una volta finita la cottura eliminate il mazzetto di aromi e tenete in caldo le lenticchie cotte. Scolate il cotechino e ponetelo su un tagliere. Spellatelo, tagliatelo a fette e servitelo ben caldo nel piatto con le lenticchie.

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