lunedì, Agosto 8, 2022
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Codacons contro Achille Lauro: "E' partita la denuncia, è offensivo e bisogna condannarlo"

Dalle sue prime apparizioni si è compreso che Achille Lauro con la musica convenzionale e banale non ha nulla a che fare, ogni sua esibizione e carica di carattere e provocazione, quando nel 2018 con Rools Royce, è salito sul palco dell'Ariston ha fatto comprendere molto bene che tipo di persona sia e che gli schemi non li tollera affatto, anche se è al Festival di Sanremo che si esibisce.

Ora Achille Lauro si trova a dover affrontare una diatriba mediatica che potrebbe poi trasformarsi in legale per un gesto che ha compiuto quest'anno proprio sul palco dell'Ariston, la prima sera.

Il primo febbraio 2022, Amadeus apre le porte del Festival di Sanremo, emozionato sale sul palco, saluta la platea e annuncia il primo concorrente, Achille Lauro: il direttore artistico è visibilmente scioccato dall'abito di Lauro. Il cantautore è sceso dalle scale del teatro a piedi nudi con indosso solo dei pantaloni di pelle; cercando di rimediare all'imbarazzo Amadeus ha i complimenti a Lauro per il corpo tonico e lo ha invitato a cantare, al termine della canzone 'Domenica', Lauro ha voluto ancora di più scioccare il pubblico, versandosi dell'acqua santa sul volto.
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La performance di Achille Lauro è stata impressionante, con il coro gospel che ne rafforza ancora di più il carico eccentrico, poi il tocco finale è la firma di un' artista estremo, eccentrico, fuori dagli schemi, addirittura blasfemo: versare l'acqua santa è stato qualcosa che non è andato a genio a molti.

Nel 2018 il cantante e il suo manager Boss Doms annunciano la partecipazione alla 69° edizione del Festival di Sanremo con il brano Rools Royce e a quel proposito, durante un' intervista Lauro disse: "Non credo di non essere fuori posto a Sanremo. Il pezzo è trasversale, può piacere a tutti. È nato con chitarra, taccuino e penna stonati. Poi lo abbiamo finalizzato in una villa, che stiamo prendendo proprio per creare musica, insieme a 20-30 musicisti, senza macchiarci di moda, ma solo pensando a quello che ci piace".

E' salito ancora una volta sul palco di Sanremo 2022 con il brano Domenica insieme all'Harlem Gospel Choir, dichiarando: "Sanremo per me è uno dei palchi più importanti della musica italiana, mi ha dato tanto, è stato come fare un grande concerto dal vivo davanti a tutti gli italiani" ma c'è a chi questa sua performance non è piaciuta affatto.
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Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha annunciato un'imminente  denuncia alla Procura Generale di Imperia per blasfemia trasmessa durante l'esibizione di Achille Lauro quando al termine dalla canzone  il cantante si è auto battezzato. Il presidente del Codacons ha affermato: "Credo che molti cattolici, interpretati dal Vescovo Ventimiglia, offesi da gesti inutili e speculativi, abbiano il diritto di lanciare un segnale a coloro che consentono determinati comportamenti solo per i miseri fini del pubblico e della vendita di spazi pubblicitari.Raccogliendo le protesta del mondo cattolico e del Vescovo di Sanremo, p. Antonio Suetta, abbiamo deciso di sottoporre all'attenzione della magistratura quanto accaduto ieri all'Ariston, perché verificasse se la performance di Achille Lauro potesse offendere il sentimento cattolico e i simboli della cristianità. Invieremo il video della performance di ieri a Papa Francesco per esprimere ferma condanna della Rai."
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