mercoledì, Agosto 4, 2021
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'Freedom' di Roberto Giacobbo al Sud: un viaggio sull'unico fiume sotterraneo navigabile d'Italia

Appuntamento con la trasmissione 'Freedom oltre il confine' di Roberto Giacobbo per ammirare uno dei luoghi più suggestivi del Sud

La settima puntata della trasmissione di Roberto Giacobbo "Freedom - Oltre il confine" si addentrerà in uno dei luoghi più suggestivi di tutta Italia: le Grotte di Pertosa - Auletta. Il programma, che andrà in onda sulle reti Mediaset il 19 Febbraio alle ore 21.25, oltre a navigare sull'unico fiume sotterraneo d'Europa, ricostruirà la vita di un villaggio di palafitte che risale a 3.500 anni fa.

Le grotte di Pertosa -Auletta sono situate sotto il Massiccio dei Monti Alburni, nella provincia di Salerno in Campania, e fanno parte del "Geoparco Cilento" e sono uniche per due motivi: il fiume Negro che le attraversa è navigabile nella sua interezza; il villaggio palafittico risalente al II millennio è unico in tuta Europa. Le cavità delle grotte sono scavate da miliardi di onde che nel corso dei secoli hanno creato varchi e piccole vasche di immensa bellezza.

Nel 1896, il medico naturalista, Paolo Carucci, durante una visita ad una delle grotte, fece una scoperta sensazionale: su un lato della grotta ritrovò dei frammenti di ceramica e resti ossei. Grazie a questo fortunato evento si scoprì che in quel luogo era stanziato, nella preistoria, la più antica popolazione umana della Campania interna. Le indagini archeologiche hanno portato alla luce molte delle abitudini, i culti e le attività di questa popolazione.

Le grotte sono state, nel corso dei secoli, anche un luogo di culto, infatti il ritrovamento di moltissimi reperti dimostrano che questo sito è da sempre il punto prescelto dalle religioni per la manifestazione della propria fede. Questi reperti sono databili alla tarda preistoria e all'antico culto cristiano (risalente all'epoca greco-romana), ma c'è da ricordare che tutt'ora questa cavità è il luogo dove viene praticato il culto dell'Arcangelo Michele.

Questo sito speleologico è talmente tanto vasto ed esteso sotto gli Alburni  che è impossibile farne una mappatura precisa, ma presenta tantissimi percorsi museali tutti integrati nell'ambiente circostante. Sembra di vivere l'esperienza raccontata in "Viaggio al centro della terra" di Jules Verne, tanto sono strabilianti i paesaggi e le ere che si sorpassano con un semplice giro in barca.

 

 

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