martedì, Ottobre 19, 2021
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Riapre il Castello più antico d'Occidente: sarà visitabile giorno e notte

Dopo mesi di stop per via delle restrizioni contro il Covid 19 anche il sito archeologico sardo ha avuto il permesso di riaprire

Dopo ben 3 mesi di stop, causati dalle norme restrittive imposte per contrastare la pandemia da Covid 19, oggi il sito dichiarato patrimonio dell'Unesco considerato il castello più antico nella storia dell'Occidente, il "Su Nuraxi" in Sardegna, ha ottenuto il via per riaprire al pubblico. Ma questa non è l'unica novità. Il sito sarà visitabile sia di giorno che di notte, grazie ai lavori di restauro e alla nuova illuminazione che renderà ancora più suggestiva la visita a questo incredibile luogo.

Oltre al Su Naraxi, sarà possibile visitare Casa Zapata Barumini ( la residenza della famiglia Aragonese degli Zapata risalente al XVI secolo) e il Centro Giovanni Lilliu (che ospita moltissime mostre fotografiche d'autore su vari siti archeologici sardi e mostre sull'artigianato artistico delle tradizione dell'isola permanenti oltre ad essere un attrezzatissimo punto d'accoglienza e informazione).

Il periodo di chiusura ha permesso un restauro molto meticoloso del sito, partendo dal nuovissimo impianto di illuminazione che permette di visitare il Su Naraxi in qualsiasi momento, passando dalla messa in sicurezza del luogo con l'abbattimento delle barriere architettoniche, un nuovo impianto di videosorveglianza e l'utilizzo di strati antiscivolo su tutti i gradini per rendere più semplice la discesa.

Emanuele Lilliu, il Presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura, dichiara: "Finalmente possiamo riaprire al pubblico i tesori archeologici e culturali del nostro territorio sono stati mesi difficili per tutti, per la Fondazione e i suoi lavoratori ma anche per la diffusione della cultura, vero patrimonio e pilastro della Sardegna e dell'Italia nonostante questo momento di chiusure e difficoltà, necessarie per frenare la diffusione del contagio, il lavoro della Fondazione non si è mai fermato e nelle prossime settimane verranno svelati importanti progetti e appuntamenti."

Questa riapertura arriva a pochi giorni dalla dichiarazione della collaborazione del FAI Sardegna al progetto "Sardegna verso l'Unesco" l'iniziativa che mira a fare di tutti i nuraghe sparsi su tutta l'isola Patrimonio dell'Unesco che coinvolge Consiglio Comunale e Giunta; le Università di Cagliari e quella di Sassari insieme al Centro di Ricerca Crs4 e il Distretto Aerospaziale della Sardegna (DASS), l'Ufficio Regionale scolastico, fino ad arrivare alle imprese private, all'Associazione dei Sardi nel mondo (FASI)e tutta la rete Pro Loco

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