martedì, Settembre 28, 2021
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I nuraghi verso la conquista del riconoscimento Unesco

Con la collaborazione del FAI la corsa al riconoscimento come Patrimonio dell'Unesco è prossimo alla vittoria

Il progetto che vuole i Nuraghi come patrimonio dell'umanità ha un nuovo alleato: oltre alla Giunta Comunale e al Consiglio, alle Università dell'isola e alle molte imprese e associazioni si è aggiunta la FAI Sardegna. Oggi, è stato firmato il Protocollo d'Intesa tra l'Associazione "Sardegna verso l'Unesco" nella persona di Michele Cossa e la FAI.

"Grazie a questa collaborazione aggiungiamo un tassello all'importante iniziativa che ci vede impegnati ormai da mesi, obiettivo comune è quello di tutelare il patrimonio paesaggistico e culturale sardi e sostenere la cultura della conservazione dei beni culturali, storici, artistici e naturali di cui i nuraghi sono l'esempio eccellente - afferma Michele Cossa -  Grazie anche al FAI Sardegna vogliamo far conoscere all'Italia e al mondo un'altra dimensione della nostra isola, una civiltà con caratteristiche uniche, che è stata capace di realizzare opere come i nuraghi che nell'arco di circa seicento anni si sono diffusi in tutto il territorio."

La Presidente della FAI Sardegna, Monica Scanu, dichiara: "L'associazione coglie con le sue delegazioni di Cagliari, Sassari e Nuoro e con i suoi gruppi Olbia- Tempio, la Maddalena, Ogliastra, Oristano questa interessante opportunità di promozione di quella cultura del rispetto e della tutela del patrimonio storico e architettonico, in questo caso di quello della nostra isola, che è parte integrante del dna del FAI."

La volontà di rendere uno dei simboli storici dell'isola patrimonio dell'umanità è così forte che nell' Associazione "Sardegna verso l'Unesco" partecipano tutte le sfere istituzionali e non sarde: partendo dalla politica dove Consiglio Comunale e Giunta hanno offerto la loro collaborazione attiva; le Università di Cagliari e quella di Sassari insieme al Centro di Ricerca Crs4 e il Distretto Aerospaziale della Sardegna (DASS), l'Ufficio Regionale scolastico, fino ad arrivare alle imprese private, all'Associazione dei Sardi nel mondo (FASI)e tutta la rete Pro Loco.

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