Dolci della seduzione: nell’elenco di Vanity Fair due delizie meridionali

Oltre ai gustosi dolci made in Sud troviamo nella lista anche il tiramisù, il maritozzo, la millefoglie e diversi tipi di torte che vale la pena provare almeno una volta nella vita



Vanity Fair esalta ancora una volta la cucina meridionale. Ad essere protagonisti adesso sono il cannolo siciliano e il babà, inseriti nell’elenco dei “dolci della seduzione”, i gustosissimi dessert dalle proprietà afrodisiache: “Anche chi sostiene di amare solo il salato prima o poi incontrerà un dolce capolavoro che lo conquisterà, che risveglierà le sue fantasie, che diventerà il suo rifugio di consolazione, la sua coccola”, scrive la giornalista Anna Mazzotti nell’articolo.

“La sensualità e la nascita del desiderio sono soprattutto un fatto mentale, stimolato dai sensi ma anche dall’armonia delle consistenze, dal contrasto tra tenero e coriaceo, dal piacere del proibito”, si legge su Vanity Fair. Assaporare un dolce può essere un gesto trasgressivo, che rimanda alla sensualità e accende la passione. “Il cannolo siciliano: generoso, dalla scorza dura e il cuore tenero, che nasconde dentro di sé i segreti della sua bontà, come cioccolata, pistacchio, e zucca bianca candita”.

Tra i dolci della seduzione anche il babà, la prelibatezza morbida partenopea bagnata nel rum: “Lo scanzonato babà al rum, morbido e inebriante, allegro e solare, piacevolmente appiccicoso ma indimenticabile: se lo provi non lo lasci più”, conclude la giornalista. Oltre ai gustosi dolci napoletani troviamo nella lista anche il tiramisù, il maritozzo, la millefoglie e diversi tipi di torte deliziose che vale la pena provare almeno una volta nella vita.

Oltre ai dolci, di recente Vanity Fair in un altro articolo ha suggerito anche un elenco di 5 primi piatti siciliani a cui è impossibile resistere: tra questi spiccano gli anelletti al forno, la pasta della domenica palermitana, “la mitologica pasta alla norma, la cui paternità è contesa tra Messina e Catania, la pasta con la mollica “atturrata”, chiamata anche in dialetto pasta “ca muddicca”, la pasta all’eoliana con le olive e i pomodori secchi, e per finire la pasta con le fave, amatissima in tutto il Sud.