Nasce il Sentiero dei Parchi, il Cammino di Santiago italiano: tutte le tappe del Sud

Un progetto per promuovere la cultura dell'ambiente e valorizzare tutto il patrimonio paesaggistico e naturalistico protetto

Parco Nazionale del Gennargentu
Parco Nazionale del Gennargentu


Un percorso escursionistico per gli amanti della natura che toccherà i meravigliosi parchi e sentieri della penisola: si chiama il “Sentiero dei Parchi”, un progetto a cui sta lavorando il Ministero dell’Ambiente col supporto del Cai, il Club Alpino Italiano, per valorizzare i percorsi mozzafiato della nostra magnifica terra: dal Nord al Sud, il cammino ecosostenibile di 7.000 km toccherà tutte le 26 aree protette nazionali con 4.000 tappe in tutte le regioni italiane.

Il progetto è stato ufficializzato il 24 maggio scorso, in occasione della Giornata Europea dei Parchi, attraverso un accordo siglato dal Ministero dell’Ambiente e il Cai. Si tratta di un protocollo d’intesa che prevede una proficua collaborazione per promuovere l’educazione ambientale e le tematiche territoriali che riguardano la sostenibilità. L’obiettivo è lanciare dunque una cultura dell’ambiente e della biodiversità per valorizzare allo stesso tempo il nostro patrimonio paesaggistico e naturalistico protetto dall’Unesco.

Questo percorso senza precedenti in Italia prevede anche la consegna di un “passaporto”  che attesta le tappe fatte, proprio come il Cammino di Santiago: un riconoscimento simbolico agli escursionisti che sceglieranno di incamminarsi in quest’avventura tra le meravigliose aree protette del Belpaese. “I Parchi Nazionali – ha spiegato ai microfoni di Repubblica il Ministro dell’Ambiente Sergio Costasono uno scrigno della natura: bisogna garantirne la conservazione, ma anche la fruibilità. L’attenzione riservata con la legge di bilancio per la manutenzione e il potenziamento delle reti sentieristiche nelle aree protette insieme a questo accordo con la Cai sono segnali importanti di quanto ci stia a cuore il nostro inestimabile patrimonio di biodiversità e la sua valorizzazione in termini di turismo sostenibile, soprattutto in questo periodo di ripresa post-Covid nel quale tutti sentiamo il bisogno di stare un po’ all’aria aperta.

Un itinerario spettacolare che lancia uno straordinario cammino dalle maestose Dolomiti alla favolosa Cosiera Amalfitana, proseguendo in fondo al Sud lungo la selvaggia Sila Grande fino a toccare le isole e concludere il viaggio a Gennargentu, dove sorgono i litorali e i borghi più affascinanti di tutta la Sardegna. “Con il progetto Sentiero Italia abbiamo un sogno, quello di unire l’Italia intera in un grande abbraccio, attraverso la percorrenza a piedi degli straordinari territori che il nostro paese è in grado di offrire non appena si abbandona la strada asfaltata. Al Sud e nelle isole c’è molto entusiasmoha raccontato Vincenzo Torti, Presidente del CAIè chiaro che si sentono uniti e partecipi. Nel 2020 contiamo di coinvolgere le scuole, ogni scuola sarà invitata a percorrere una tappa del sentiero. Vogliamo lanciare questo splendido percorso alle generazioni future”.

Le tappe meridionali del Sentiero dei Parchi

  1. Campania, 22 tappe: dal Passo del Fortino, al confine con la Basilicata al Matese, l’Alta Via dei Monti Lattari fino all’estremità della penisola sorrentina, il Parco del Cilento e il Vallo di Diano, il massiccio degli Alburni, l’Alta Via dei Monti Picentini, lo spartiacque dei Monti del Partenio, affacciato da un lato sul Golfo di Napoli e dall’altro sulle terre comprese tra le province di Avellino e di Benevento. Da ultimo, il tracciato si insinua nelle terre sannitiche e attraversa la Valle Caudina, teatro della celebre battaglia del 321 a.C., tra Sanniti e Romani.
  2. Calabria, 31 tappe: da Reggio Calabria a Morano Calabro. Una lunga camminata che attraversa l’Aspromonte (grandiosa, poco a monte di Reggio Calabria, la vista sul mare, con l’Etna sullo sfondo), la Sila, il Pollino e tutti i grandi parchi. Il percorso tocca paesini arroccati e santuari, oltre a luoghi storici di notevole interesse, da Guardia Piemontese, antico presidio valdese in terra di Calabria, a Ferdinandea, il centro siderurgico dei Borbone.
  3. Puglia: nella prima parte il percorso tocca l’altopiano delle Murge, a partire dalla Murgia dei Trulli. Castel del Monte e la celebre fortezza medievale di Federico II, patrimonio dell’Unesco. Poi, da Spinazzola (in provincia di Barletta-Andria-Trani) entra in Basilicata e ne attraversa la parte più settentrionale con tre tappe. Infine il tracciato torna in Puglia e continua lungo il Subappennino Dauno, toccando Candela, Accadia, Orsara, Faeto e Alberona.
  4. Basilicata: Santuario della Madonna del Pollino, dal Castelsaraceno al Santuario della Madonna del Sirino, al borgo di Lagonegro che, secondo la leggenda, ospita nella chiesa di San Nicola le spoglie di Lisa Ghirardini, la Monna Lisa di Leonardo da Vinci.
  5. Molise: due opposti tracciati che si uniscono a Campitello Matese: da San Marco La Catola (Fg) a Tufara, la regione accoglie il sentiero in arrivo dal Subappennino Dauno, in Puglia. Dal sud giunge invece il percorso campano, che entra in Molise proveniente da Piedimonte Matese, in provincia di Caserta. Il percorso tocca poi a Nord Roccamandolfi, Isernia, Pescolanciano, Carovilli e San Pietro Avellana da dove, entrato in Abruzzo, giunge a Rivisondoli.
  6. Abruzzo, 17 tappe: da Pescasseroli a San Martino, ai margini meridionali della provincia di Ascoli Piceno. Parco nazionale d’Abruzzo, Parco della Majella, attraversando il massiccio del Gran Sasso, da Santo Stefano di Sessanio a Pietracamela (facendo tappa al rifugio Duca degli Abruzzi). Da ultimo, il Lago di Campotosto e i Monti della Laga.
  7. Sicilia, 29 tappe: oltre 500 km di cammino, per un totale di più di 13.800 m di dislivello in salita. Da Trapani a Messina, l’Appennino Siculo,  i Monti Peloritani, i Monti Nebrodi, le Madonie, i Monti del Palermitano e quelli del Trapanese, toccando luoghi di grande bellezza, spesso sconosciuti al turismo di massa.
  8. Sardegna, 27 tappe: un cammino che collega Santa Teresa Gallura con Castiadas, nel Sarrabus. Partendo da nord, tocca il massiccio del Monte Limbara, il Supramonte, i Monti del Gennargentu, la zona dei tacchi dell’Ogliastra e poi Sant’Antonio di Jerzu, attraversa il massiccio calcareo del Monte Arbu e giunge a Perdasdefogu. Più a sud, Armungia e la subregione del Gerei. Poi tocca l’abitato di Burcei e San Gregorio, per continuare nel massiccio dei Sette Fratelli.

     

    Per la l’elenco di tutte le tappe meridionali del Sentiero dei Parchi è stato consultato il sito Sentiero Italia Cai.