giovedì, Dicembre 1, 2022

Al Bano finisce in tribunale: la denuncia per una truffa da 2000 euro

Al Bano Carrisi è uno degli artisti più famosi d'Italia: conosciuto in tutto il mondo grazie alla sua voce tonante e i grandi successi, si è fatto strada anche nel mondo dell'imprenditoria grazie alla produzione di vini nella sua tenuta di Cellino San Marco in Puglia: ed è stata proprio la sua azienda vinicola ad essere protagonista di una truffa.

Nei giorni scorsi Al Bano è stato vittima di un furto nella sua splendida tenuta di Cellino San Marco: il furto è avvenuto nella notte del 21 marzo, i ladri hanno portato via 240 pali di ottone (per un valore di circa 4000 euro). Il problema di questo furto non è solo il danno economico per la sottrazione di un bene ma anche il danno all'intera coltivazione dell'uva Negramaro come spiega lo stesso cantante pugliese: "Hanno tagliato fili, tolto i pali, creando un danno all'interno dei vigneti, oltre che un disservizio. Tu fai le cose per bene. Dedichi tanto tempo alla tua terra e lo fai con amore e passione. Poi, però, di colpo arriva chi invece distrugge il tuo lavoro. Fa male al cuore."

Ancora non si conoscono gli autori del furto, ma di certo Al Bano non si darà per vinto e cercherà in tutti i modi di trovarli affidandosi alla legge e continuando amorevolmente a coltivare i suoi vigneti, cercando di riparare al danno subito nella coltivazione del vino pregiato.
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Al Bano ha denunciato un uomo che ha riscattato un ordine di 30 casse di vino attraverso un bonifico bancario falso: l'ordine aveva un valore di 2000 euro. Il cantante pugliese si è subito rivolto alle autorità, appena compreso di essere stato truffato, e le indagini hanno portato a conoscere il vero volto del ladro.
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L'accusa di truffa corrisponde al nome di Francesco Vagali, un uomo di 32 anni residente a Oria che avrebbe programmato la truffa con l'aiuto di un complice: la truffa, vogliamo ricordarlo, riguarda l'appropriazione di 30 casse di vino per un valore di 2000 euro pagate attraverso un bonifico bancario falso.

La vicenda risale al 2018 ed ora Francesco Vagali verrà processato con rito abbreviato e assistito dall' avvocato Maurizio Besio: tutta la questione è finita in tribunale dopo che il cantante di Cellino San Marco ha sporto denuncia raccontando i fatti e dimostrando la falsità del pagamento.
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