Il miglior ristorante d’America? E’ tutto meridionale!

Il ristorante tutto meridionale a conduzione familiare sbarca a Saint Louis e diventa immediatamente il miglior d'America

Foto Facebook Don Alfonso 1890


Nell’ultima ‘Little Italy‘ d’America, a Saint Louis nel Midwest, apre la nuova sede di ‘La casa di Don Alfonso‘, l’azienda quasi interamente a conduzione familiare originaria del Sud, che vanta la vittoria di ben due stelle Michelin. Fin dalla sua prima apertura, nella nuova città, è stato decretato il suo successo, ‘La casa Don Alfonso’ è il miglior ristorante d’America.

A parlare della nuova struttura  l’Hotel The Ritz – Carlton di Saint Louis è Mario Iaccarino, l’amministratore delegato di ‘Don Alfonso 1890’: ” Dal momento in cui sono atterrato a St.Louis, le persone mi hanno accolto come una famiglia. Quando la gente della Collina è venuta a mangiare a ‘Casa Don Alfonso’ li ho sentiti dire  ‘Mario sto sognando la casa della mia infanzia’ Allora sapevo che stavamo andando nella giusta direzione.

Il menu di Don Alfonso è la sintesi perfetta dei sapori e dei colori della costiera amalfitana, ogni piatto riconduce alla tradizione e alle origini del ristorante quando era ancora una piccola trattoria nei pressi di San Agata dei Due Golfi. Iaccarino confessa che durante la creazione del nuovo ha sfogliato ripetutamente il ricettario di sua nonna così che ogni portata rappresenti ” La storia del Mediterraneo, dalle spezie e dalle verdure al vino.

La dichiarazione dell’amministratore delegato continua sull’onda del ricordo, sul viaggio attraverso le terre del Sud:Vogliamo che il tuo pasto sia un’esperienza culturale completa, quando chiudi gli occhi e mangi il nostro cibo, il fritto misto, vogliamo che tu senta il profumo del mare e il sole di Napoli.

Insomma, l’ultima comunità americana ‘Little Italy’ è stata stregata dai sapori che rievocano le proprie terre e ha abbracciato con calori i nuovi arrivati nelle parole di Mario iaccarino: “Era un luogo naturale per costruire laseconda casa per il ristorante. Qui ho incontrato una comunità di persone davvero meravigliose.”