giovedì, Dicembre 1, 2022

Cominciano al Sud le riprese per una serie Rai campione d'ascolti: 'Mare Fuori'

La serie che tratta il tema del disagio giovanile si è fatta strada pian piano nel cuore degli italiani, ma anche all'estero

"Mare fuori" la serie Made in Sud, si è dimostrata una perla preziosa nel mare delle produzioni Rai, e ora si da il via alle riprese della seconda stagione in un piccolo comune del sud Italia: Palma Campania nella provincia di Napoli. Sono già stati programmati i giorni in cui avverranno le riprese per le prime due puntate, nei dintorni della Chiesa di San Michele Arcangelo.

Dopo la fine della prima stagione, Roberto Sessa portavoce casa di produzione che si è occupata della fiction, la Picomedia, ha dichiarato ad un'intervista al quotidiano La Repubblica: "Stiamo scrivendo la seconda stagione. Abbiamo scelto un partner importante distributivo, la Beta, che ci ha dato segnali incoraggianti. 'Mare fuori' è stata venduta in Francia, Spagna, Germania, Scandinavia e stanno negoziando con gli Stati Uniti, è una storia universale."

La regia è affidata alla cura di Carmine Elia e i protagonisti saranno gli stessi: Carolina Crescentini (Paola Vinci), Carmina Recano (Massimo Valenti), Valentina Romani (Naditza), Nicholas Maupas (Filippo Ferrari - O' Chiattillo), Anna Ammirtati (Liz), Raiz (Don Salvatore), Artem Tkachuk (Pino  - O'Pazz) e con la partecipazione di Lino Guanciale che interpreta la guardia carceraria.

La prima stagione di "Mare fuori" è entrata in punta di piedi ne cuore di tutti gli italiani, trattando il tema del disagio giovanile in maniera attenta, seria e delicata. Già dalla sua prima messa in onda, ebbe un risultato sorprendente: oltre 1,8 milioni di telespettatori con l'8% di share, restando per tutta e durata delle 12 puntate, con una percentuale altissima di gradimento.

E' una serie "Prison Drama" che non ha una conclusione: ogni puntata lascia aperte moltissime porte, lasciando intendere come i protagonisti, messi di fronte a determinate problematiche, vengono messi continuamente davanti ad una serie di scelte determinanti per la loro vita. Lo spettatore accompagna i ragazzi nella loro crescita, si emoziona attraverso di loro e comprende le complesse dinamiche che stanno dietro al disagio giovanile mostrato nella sua spietatezza.

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