Premiate le città del Sud per la loro inestimabile storia e bellezza!

La potenza culturale, ambientale e storica di un patrimonio inestimabile viene premiata attraverso l'iniziativa del FAI



La ricchezza cultura e il patrimonio storico artistico di tutta Italia è composto da milioni e milioni di opere dal valore inestimabile. La culla della civiltà e della cultura ha regalato splendidi monumenti, opere pittoriche, grandi artisti e paesaggi incredibili a tutto il mondo, ma durante il 2020 a causa della pandemia da Coronavirus il turismo ha visto un netto stop, è per questo che il FAI ha deciso di avviare un’iniziativa.

Il FAI ha chiesto a tutti gli italiani di votare il luogo più caro, quello di cui sentivano la mancanza nei giorni di chiusura, quello che avrebbero voluto assolutamente visitare appena questa emergenza fosse passata. Con oltre 2.300.000 voti, la risposta degli italiani è stata carica di significato, una partecipazione mai vista che è una dichiarazione chiara e precisa dell’amore e dell’orgoglio che ognuno prova per il suo paese.

Ecco quali sono le prime 10 località premiate dagli italiani, tra cui non potevano mancare le numerose regioni del Sud:

Al numero 10 troviamo il Museo dei Misteri e tradizioni di Campobasso, un luogo in cui vengono esposte le immense strutture e i costumi che caratterizzano la manifestazione più importante dell’intera regione molisana, il “Festival dei Misteri”, la sfilata in cui strutture vengono addobbate con decorazioni davvero particolari (Non esistono statue sulle strutture, ma ci sono donne, bambini e uomini).

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Al nono posto troviamo un luogo incastonato nella roccia: L’eremo di Sant’Onofrio al Morrone Sulmona, un luogo immerso nel verde Parco della Majella, in Abruzzo,  la cui costruzione risale al XIII secolo e secondo la tradizione , Pietro di Morrone (divenuto Papa con il nome di Celestino V) si ritirava in preghiera.

In ottava posizione c’è uno dei pochi monumenti medioevali rimasti a La Spezia in Liguria costruita nel 1348 e appartenuta alla comunità di Pegazzano.

Al settimo posto c’è il Ponte dell’acquedotto a Gravina di Puglia , una costruzione del seicento, restaurata nel 1722 dalla famiglia Orsini. Un immenso ponte alto 37 metri e lungo più di 90 metri collega le sponde del Torrente Gravina e venne costruito per permettere l’attraversamento dei fedeli per recarsi alla chiesa di Madonna della Stella.

Al sesto posto c’ è la Chiesa rupestre San Nicolò Inferiore a Modica, nella provincia di Ragusa in Sicilia, una delle chiese più antiche di Modica, di origine medioevale venne riscoperta casualmente nel 1987 durante uno sgombero e nel 1992 vennero avviati gli scavi archeologici che ne hanno analizzato le stratigrafie della struttura, definendone i periodi storici del suo utilizzo.

Al quinto posto c’è l’Ospedale e la chiesa di Ignazio Gardella ad Alessandria, questa chiesa sorge nel parco annesso all’ex sanatorio antitubercolare Vittorio Emanuele III, ed è un chiaro esempio di architettura razionalista.

Al quarto posto c’è la Via delle Collegiate a Modica un viaggio sacro e storico lungo secoli gotico e barocco, che collega moltissime delle chiese di Modica (il Duomo di San Giorgio, Chiesa di San Pietro e Santa Maria di Betlem).

Al terzo posto c’è il Castello di Brescia, luogo protagonista delle “Dieci giornate” (lo scontro dei bresciani con gli austriaci) un edificio che contiene moltissimi reperti romani e il portale sui cui è raffigurata la Serenissima.

Al secondo posto c’è il Castello Sammezzano a Regello a Leccio in provincia di Firenze. Una costruzione del periodo della famiglia Medici, decorata in stile moresco con architettura orientale.

Al primo posto c’è la Ferrovia delle Meraviglie la storica tratta Cuneo – Limone – Ventimiglia – Nizza immersa nella Val di Roja al confine tra l’Italia e la Francia. Il voto a questo splendido luogo ha anche una forte ragione sociale: dimostrare solidarietà alla zona dopo l’alluvione che colpisce Cuneo nell’Ottobre  2020.