lunedì, Dicembre 6, 2021
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Sotto un imponente Castello del Sud si nasconde un'intera città segreta

Passaggi segreti, grotte, cripte e acquedotti dimenticati fanno da sfondo alla storia di questo meraviglioso castello voluto da Federico II

Il Castello Svevo di Augusta sorge sul punto più alto della penisola detta "Terra Vecchia" dove venne edificata la città di Augusta nella provincia di Siracusa in Sicilia. L'imponente castello voluto da Federico II di Svevia è il simbolo della città e serviva come roccaforte militare volta a proteggere l'intero territorio spesso vittima delle incursione dei saraceni, per questo moltissime leggende parlano di un'intera città nascosta sotto di esso, di gallerie e cunicoli che servivano a collegarlo alla città di Augusta.

Il castello Svevo, su un rudere preesistente risalente all'età normanna, insieme alle fortificazioni di Catania, Siracusa, Gela Milazzo e Scaletta Zanclea era il baluardo a difesa su un territorio molto vasto che comprendeva l'intera Sicilia. La dominazione Angioina e quella Aragonese apportarono le prime modifiche all'edificio. Il castello è a pianta quadrata di 62 metri per lato, con una grande corte centrale e tre ali abitative, presenta ben 8 torri costruite con pietra arenaria "giuggiulena (caratteristica della zona che si presenta ricca di pori).

Secondo gli studi il torrione era in origine un mastio a pianta ottagonale costruito a ridosso del muro di cinta sul lato meridionale della fortificazione e la sua altezza superava di gran lunga quella osservabile adesso, dopo uno dei numerosi riadattamenti, venne infine utilizzato come unità carceraria intorno al 1890 (le celle vennero posizionate sopra all'immenso portico).

Ora dopo moltissimo tempo, il maniero sarà restaurato con il finanziamento del Patto per il Sud attraverso Fondo di Sviluppo e coesione. L'Assessorato dei Beni Culturali fa sapere che gli interventi avranno la durata di almeno 2 anni per poi essere allestito a museo, diventando un centro di interesse turistico molto importante, poiché i lavori di restauro saranno concentrati sul riportare alla luce non solo le opere del periodo federiciano, ma anche quelle del periodo spagnolo.

L'Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana dichiara: "Il recupero dell'edificio è un segnale forte e tangibile del Governo regionale di attenzione verso la città di Augusta e la provincia di Siracusa ed esprime la ferma volontà di recuperare la vocazione culturale di luoghi che hanno in sé una bellezza monumentale, storica, ambientale ineguagliabile."

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