Mario Draghi sceglie una donna meridionale come Sottosegretario al Sud: ecco chi è

Fin da giovanissima la nuova Sottosegretario al Sud si è occupata attivamente di politica in moltissimi settori

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Dalila Nesci è il nuovo Sottosegretario ad Sud scelto da Mario Draghi, nata nel 1986 a Tropea nella provincia di Vibo Valentia in Calabria, è una delle nuove figure politiche del governo. Laureata in Giurisprudenza e giornalista è stata attiva nella politica della sua regione fin da giovanissima, con le idee chiare che definiscono il suo operato fino alla nomina appena ricevuta.

Da Parlamentare della Repubblica, Portavoce del Movimento 5 Stelle in Calabria dal 2013, si è occupata di moltissimi temi: tutela e risparmio privato; lotta contro l’usura bancaria, lo scorrimento delle graduatorie all’interno delle forze dell’ordine, gestione dei rifiuti, protezione dei cittadini (collaboratori di giustizia), iniziative antimafia e diritto alla salute.

Ci tiene a sottolineare la sua appartenenza alle terre del Meridione la nuova sottosegretario, Dalila Nesci, attraverso la biografia pubblicata nel proprio sito ufficiale: “Della mia terra custodisco le bellezze. Combatto, invece, contro abusi e apparati che causano dipendenza dalla politica e nuova emigrazione, quella dei più giovani. […] Ho contribuito a difendere le associazioni sul territorio, anche minacciate dalla criminalità, e alla salvaguardia dell’ambiente insieme alle tante espressioni della società civile calabrese.

Scrive sulla sua biografia ancora Dalila Nesci: “Ho denunciato centinaia degli imbrogli spaventosi nella sanità, smascherando la truffa del commissariamento e del piano di rientro. Ho ispezionato personalmente quasi tutti gli ospedali calabresi, annotando ogni volta, disservizi, scandali e abusi di gruppi di potere per cui ho chiesto ed indicato soluzioni.

Alcune delle proposte di legge avanzate dalla sottosegretaria al Sud riguardano da vicino gli ambiti delle sue occupazione indicate in precedenza: istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta su crimini bancari (attiva); proposta “elezioni pulite” (contro lo scambio e i brogli elettorali); inchiesta sugli ospedali soprattutto sui punti di nascita; recupero dei crediti della sanità calabrese.

La dichiarazione di Dalila Nesci nella Commissione Parlamentare d’inchiesta per le mafie è un esempio molto chiaro su come vuole lavorare al suo nuovo incarico: “Sono convinta che, solo facendo  proprie le parole guerriere di pace, democrazia e rappresentatività, potremo organizzare azioni coerenti davvero rivoluzionarie, che mirino, prima di tutto, a salvaguardare l’integrità della persona umana, nel quadro di una società nazionale, e di una nuova politica europea, più solida e coesa.