‘Sembra l’opera di Dio’: l’unico castello al mondo dove tutte le religioni s’incontrano

Arroccato sul un faraglione chiamato "Scoglio Incudine" si erge un antichissimo e imponente castello una meravigliosa opera di architettura



A Roseto Capo Spulico, in Calabria, sulla costa dell’Alto Ionico Cosentino, arroccato sul un faraglione chiamato “Scoglio Incudine” si erge un antichissimo e imponente castello, il Castrum Petrae Roseti o Castello Federiciano. Una meravigliosa opera di architettura definita da Paolo Portoghesi (Architetto Ex Presidente della Biennale di Venezia) “La roccia sta alle mura come la terra al cielo. Sembra opera di Dio, non dell’uomo.

In principio questo luogo ospitava un maniero con un tempio basiliano, fondato da Vitale Da Castronuovo, in cui veniva praticato il culto pagano di Venere; questo maniero non subì cambiamenti fino all’arrivo di Federico II di Svevia nel XIII secolo. L’imperatore lo trasformò completamente, utilizzando blocchi di pietra lavorata in maniera irregolare, ed emanò diversi editti in cui esigeva interventi di conservazione per questa splendida fortezza.  Nel testamento di Federico II riportato ne “Da Monumenta Germaniae Historia” egli assegnò il territorio di Porta Roseti al figlio Manfredi ma i castelli e il Castello ferdericiano ai figli legittimi (non naturali) che saranno “Re di Gerusalemme”

Il Castrum Petrae Rosei ha una pianta trapezoidale, circondato da possenti mura merlate che si aprono attraverso un enorme portale in stile gotico. Il portale sembra portare su di sé un messaggio sacro ( e anche esoterico legato al culto dei Templari): entrare qui significa incontrare tutte le religioni nel tempo e nello spazio. Le pietre di questa costruzione portano su di sé moltissimi simboli: rosa venerina (del culto pagano di Venere), dei giglio, il cerchio di Salomone (ebraismo)il grifone (lo stemma reale degli Svevi), la sfera che indica l’Agnus Dei e le raffigurazioni della Passione di Cristo.

L’interno delle mura è presente un ampio cortile, con una cisterna e i resti delle scuderie regali e due torri merlate, una di queste, la più alta a pianta quadrangolare si dice sia stata custode di un grande tesoro tra il 1204 e il 1253: la sacra sindone. Nella fortezza è ancora possibile ammirare ampie camere arredate secondo lo stile medioevale e i magnifici saloni che hanno ospitato grandi regnanti e grandi personaggi storici.