Al Sud c’è il lago artificiale più grande d’Italia, ma nessuno lo conosce!

E' stato ideato per risolvere un problema idrico, ora è diventata una bellissima oasi dalla grande importanza naturalistica



Al confine tra la Puglia e il Molise c’è il più grande lago artificiale d’Italia e il secondo in Europa, un luogo magico che ha una grande importanza naturalistica. Il lago di Occhito si è formato in seguito alla costruzione della Diga di Occhito che devia il corso del torrente Fortore all’altezza del comune di Carlantino ( in Puglia) e del comune di Colletorto (in Molise). La diga venne costruita negli anni 50′ per far fronte all’emergenza idrica nella provincia di Foggia.

Il lago è diventato con il tempo uno scrigno di nuove specie di animali e piante: un habitat fluviale con un bosco di pioppi e pini mediterranei, ma anche una massiccia presenza di orchidee selvagge dal profumo inebriante. E’ il luogo perfetto per concedersi un momento di relax completamente immersi nella natura, un luogo costruito dall’uomo attraverso sapienza e sensibilità che sembra uscito dalle fiabe delle mille e una notte.

Questo luogo presenta anche una fauna specifica, caratterizzata dalla presenza di numerosi mammiferi come i lupi. Attirati dalle acque pulite del lago vi si possono trovare numerosissimi uccelli acquatici (aironi, gallinelle d’acqua e folaghe) e rapaci intenti nella pesca di una moltitudine di pesci e anfibi (come carpe, trote e anguille), questo fa sì che gli appassionati di pesca, insieme agli amati del birdwatching, si rechino presso queste magnifiche sponde.

In prossimità del lago di Occhito, c’è il Monte San Giovanni in cui è presente un suggestivo parco archeologico, un museo a cielo aperto dove è possibile visionare moltissimi reperti risalenti al neolitico, al periodo romano e al Medioevo. Questo luogo diventa un assaggio di storia, basti pensare che in queste stesse terre, nella località Ischia Rotonda ora sommersa dal torrente Fortore, si è ipotizzato che abbia avuto luogo la Battaglia di Canne (Seconda Guerra Punica), l’epico scontro che vide la distruzione dell’intero esercito romano da parte del grande condottiero cartaginese Annibale.

Nonostante il luogo sia uno dei più magici d’Italia, in cui l’uomo ha dato vita ad una oasi naturalistica impareggiabile, con una flora e fauna che non ha nulla da invidiare a nessun altro parco naturale, con in più l’intenso profumo delle orchidee selvatiche, è un luogo assai poco conosciuto, ma chi vi si è recato testimonia che il paesaggio riempie occhi e cuore di un’immensità verde pulita e silenziosa.