Grande gioia al Sud: su un’isola si torna a nascere dopo vent’anni

L'evento più bello del mondo che rende colmi di gioia non solo questa famiglia, ma l'intera comunità isolana



Erano vent’anni che sull’isola di Linosa nell’Arcipelago delle Pelagie in Sicilia non si assisteva a questo lietissimo evento, ieri 18 Febbraio è nato Samuele Tuccio. Aveva tanta fretta di uscire il nuovo nato che non ha aspettato nemmeno che arrivasse l’elisoccorso: prima della scadenza dei termini mamma Maria Gloria Mascari ha rotto le acque ed ha fatto nascere il piccolo Samuele.

L’elisoccorso ha trasportato madre e figlio, insieme al papà Gabriele Mascari, all’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento; entrambi stanno bene e godono di ottima salute. Questa nascita è legata ad una particolarità che si è verificata vent’anni prima all’interno della stessa famiglia; particolarità che sarebbe credere ad un legame magico con la terra in cui accade questa storia.

Linosa è una piccola e splendida isola che fa parte della Riserva Naturale gestita dal Dipartimento di Sviluppo Rurale della Regione Sicilia, insieme a Lampione e Lampedusa. E’ una piccolissima comunità, dedita alla pesca, all’agricoltura e all’allevamento, l’isola conta 433 abitanti, ora 434, quindi si può ben immaginare quanto una nuova nascita sia una festa che coinvolge tutti.

Vent’anni fa la sorella di mamma Maria Gloria, è venuta al mondo nelle stesse medesime condizioni del neonato nipote Samuele, molto in anticipo rispetto alla data prevista per il parto, ed è stata l’ultima a nascere prima di questo evento. E’ bello poter pensare che questa famiglia sia legata all’isola in maniera indissolubile, tanto che seppur manchi l’immediato soccorso ospedaliero, i nascituri siano protetti e cullati dalla loro stessa terra e dall’intera comunità.

L’isola di Linosa resta uno di quei posti romantici, in cui lo stress metropolitano è lontano anni luce dalla quieta vita silenziosa di questa comunità. Il tempo è scandito dalle onde del mare che portano con sé le storie del continente che sembrano favole di un mondo lontano e forse crudele, rispetto all’azzurra tranquillità del mare.