Al Sud c’è un paese che ha la forma di una stella marina: qui tutto è magico

A cavallo di una formazione rocciosa a forma di stella, a metà strada tra Catania e  Enna in Sicilia, esiste un luogo bellissimo

Foto Facebook da Castelli d'Italia


A cavallo di una formazione rocciosa a forma di stella, a metà strada tra Catania e Enna in Sicilia, esiste un paese dal nome particolare: Centuripe (Centuorbi in siciliano). Questa città nell’entroterra siciliano è dominata da arte, storie e tutte le bellezze naturali che la circondano come una corniche che racchiude un quadro di superba bellezza e inestimabile valore.

L’economia di Centuripe tutt’ora si fonda soprattutto sull’artigianato, infatti la lavorazione della ceramica ha origini molto antiche e radicate nelle tradizioni di questo piccolo paese: già 4000 anni fa, quando tutta la Sicilia era abitata dai Sicani e successivamente dai Greci, vi era la produzione di vasi policromi di grosse dimensioni e si statue di terracotta (questi reperti ora sono conservati nel Museo di Pepoli di Trapani), ma è sotto l’Impero Romano che questo piccolo paese conobbe un grandissimo sviluppo.

La città divenne uno scrigno di monumenti e sculture e di una fiorente economia manifatturiera. I resti dei Templi e delle numerosissime sculture sono giunti fino a noi, infatti, è possibile ammirare il Tempio delle Augustali (risalente al I secolo), il Ninfeo, la Dogana e il Castello Corradino (due mausolei) .Da qui in poi, Centuripe, vede la dominazione di moltissimi regnanti.

I Saraceni che s’insediarono dopo i Romani, devastarono la città che solo con la dominazione Normanna, tornò ad essere un centro economico attivo e fiorente. Venne però nuovamente distrutta sotto la dominazione degli Svevi tra il 1267 e 1270 per poi essere abbandonata a sé stessa per quasi due secoli. Quando nel 1408 la violenta eruzione dell’Etna devastò quasi interamente Catania, moltissime famiglie fuggirono sulle alture per trovare rifugio e Centuripe divenne la loro casa. I catanesi portarono nuova vita in questo paese a forma di uomo, ricostruendola da cima a fondo, ma solo nel 1548 prese il nome di Centorbi e vi venne costruita la Chiesa Madre.

Con l’arrivo di Giuseppe Garibaldi, Centuripe, divenne un centro economico molto florido, grazie allo sfruttamento delle miniere di zolfo presenti su tutto il territorio, ma anche questo settore entrò in crisi negli anni 20′ del 900′, a causa delle esportazioni. Nella Seconda Guerra Mondiale subì numerosi bombardamenti che per poco non la distrussero quasi completamente.

Il miracolo di questo paese arroccato sulle montagne è che il suo immenso patrimonio archeologico sia ancora in piedi e che moltissimi tesori originari di questa terra sono presenti in moltissimi musei, non solo italiani ma anche europei. Sembra che la sua forma di stella porti fortuna, che sia il simbolo della forza di questo territorio che nonostante i moltissimi problemi, abbia mantenuto la sua ricchezza intatta.