La storia continua il suo racconto: riaffiorano al Sud antiche sepolture

Riaffiorano durante i lavori di ristrutturazione del palazzo comunale antiche tombe risalenti al periodo successivo dell'eruzione del 79 d.C

Foto Facebook Castellammare di Stabia


Durante i lavori di ristrutturazione del Palazzo Comunale di Castellammare di Stabia della provincia di Napoli in Campania, sono venute alla luce nuove testimonianze della storia antica che non ha mai smesso di dare spettacolo di sé in queste terre. Sembra che si tratti di antiche sepolture romane, risalenti al tempo della terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

La sede del comune di Castellammare di Stabia, Palazzo Farnese, è stata sottoposta a lavori di ristrutturazione richiesti dal Mibact, durante gli scavi è stata fatta la grandiosa scoperta, a resa nota dal  Sindaco di questo splendido comune, Gaetano Cimmino con un annuncio che è stato pubblicato anche sui social:

Nel corso dei saggi richiesti dal Micbact per il lavori di ristrutturazione di Palazzo Farnese, nell’atro sono state rinvenute antiche strutture. Stando alle prime informazioni raccolte si tratterebbe di alcune tombe degli antichi abitanti di Stabiae che ripopolarono la zona dopo la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Una scoperta o ‘riscoperta’, come avranno modo di dirci gli archeologi e la Soprintendenza nei prossimi giorni, a meno di un metro dalla pavimentazione dell’atrio della sede del Comune di Castellammare di Stabia.”

Questo ritrovamento conferma che la zona di Castellammare e tutto il territorio limitrofo alle due città più colpite dall’eruzione del Vesuvio, Pompei e Ercolano, ha ancora moltissimo da raccontare attraverso reperti di valore inestimabile che continuano a stupire. Il primo a pensare che questo territorio fosse anch’esso testimone della storia romana è stato Libero D’Orsi, il preside archeologo, che raccolse numerose testimonianze.

I resti raccolti in quell’occasione sono visionabili nella mostra presente in pianta stabile nel Museo Archeologico di Palazzo Reale di Quisisana dedicato proprio a Libero D’Orsi. Questo museo, inaugurato nel 2020 è un fiore all’occhiello del Comune, purtroppo chiuso a causa delle norme anti- contagio per la pandemia da Covid 19 è pronto alla riapertura.