Nel Meridione la ‘parata’ che rievoca il miracolo di San Gerardo

Secondo la tradizione popolare il Santo avrebbe invocato degli angeli per fermare l'avanzata dell'esercito turco

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Le radici della “Parata dei Turchi” la famosa festa che si tiene a Potenza, in Basilicata il 29 Maggio, sono legate a una delle invasioni della città da parte dell’esercito Turco e l’intervento di Gerardo La Porta, in quei tempi Vescovo di capoluogo Lucano inviato dalla Santa Sede per contrastare la diffusione dell’eresia Catara nel 251.

La tradizione racconta che nel XII secolo l’esercito turco stesse intraprendendo l’invasione delle terre lucane; quando arrivò a Potenza, risalendo il fiume Basento, i cittadini si trovare completamente impotenti davanti all’organizzazione militare turca e alla sua moltitudine di guerrieri. I cittadini si rivolsero al Vescovo Gerardo La Porta che invocò una schiera di angeli combattenti che spazzarono via l’intero esercito turco dalle terre della Basilicata.

Purtroppo, le fondamenta storiche di questa storia sono improbabili, invece, è storicamente provato che Gerardo La Porta fosse stato inviato dalla Chiesa Cattolica per fronteggiare l’eresia Catara, che opponendosi alla chiesa predicava il rinnovamento morale fondato sull’antitesi tra bene e male, promulgata dal vescovo Novaziano. Probabilmente, San Gerardo è rimasto nell’immaginario collettivo come “liberatore” perché i turchi erano visti al meridione come il nemico giurato.

Un’altra teoria circa la nascita di questa tradizione riguarda la liberazione dai saraceni di Ludovico, re di Francia, ad opera di Ruggero I di Sicilia che avrebbe festeggiato a Potenza. Il successo dell’operazione di salvataggio sarebbe andato a buon fine per l’intervento divino di Gerardo La Porta (da poco beatificato) a favore di Ruggero I di Sicilia.

Ci sarebbe anche una terza ipotesi circa la “Parata dei Turchi”, questa volta risalente ad un episodio del 24 Giugno del 1578, la data in cui Alfonso de’ Guevara entrò a Potenza. Gli abitanti avrebbero aspettato il conte sulle rive del fiume Basento. Per questa occasione vennero eretti 3 castelli e simulata una battaglia contro i turchi che sconfitti trovarono la prigione ad attenderli.

Qualunque siano le origini di questa folcloristica parata, piena di colori e costumi bizzarri, la verità è l’intera città diventa teatro a cielo aperto nella rievocazione storica di un racconto emozionante, che nel corso del tempo ha ricostruito delle vere e proprie tappe non solo territoriali ma anche storiche: Il XIX secolo in Piazza Sedile avviene l’accensione della “Laccara“; il XVI secolo in Porta Salza avviene la commemorazione dell’entrata di Alfonso de’ Guevara e infine, il XII secolo la devozione del popolo per il patrono di Potenza San Gerardo.