Il cantautore meridionale dall’ironia e profondità ineguagliabili

La sua voce ruvida fa da contorno ad una poesia profonda e ineguagliabile che affonda le radice nella denuncia sociale

Rino Gaetano


Rino Gaetano, all’anagrafe Salvatore Antonio Gaetano, nato a Crotone in Calabria, è stato uno dei più grandi cantautori meridionali, con la sua voce ruvida ha raccontato con ironia e profondità ha raccontato moltissimi spaccati d’Italia, nascondendo la critica alla società attraverso testi apparentemente di musica leggera e disimpegnata.

Le numerose, ma mai troppe, opere di Rino Gaetano non incontrarono immediatamente il successo, solo dopo la sua morte in un tragico incidente stradale e in tempi relativamente recenti, si è riscoperto il vero valore e significato dei suoi testi. Questo può essere spiegato dal fatto che il cantautore non ha mai nascosto il suo dissenso per le politiche e per i personaggi politici di quel periodo, infatti spesso le sue performance dal vivo furono interrotte e censurate.

In un clima di artisti imbavagliati dalla politica, Rino Gaetano fece nomi e cognomi dei politici di cui criticava l’operato con tagliente ironia, rivelando i difetti di una società travestita, con finti perbenismi, abituata a chiedere gli occhi quando alcuni avvenimenti contrastavano con il “normale” funzionamento delle esistenze quotidiane.

Nonostante subisse forti pressioni e censure, le sue canzoni erano passate in radio, ballate in discoteca e cantate in ogni angolo di strada da donne, uomini e bambini, perché nonostante i temi trattati fossero importanti e molto spigolosi, la musica e la sua voce rendevano il tutto leggero, ballabile e indimenticabile. La partecipazione di Rino Gaetano al Festival di Sanremo nel 1978, con il brano “Gianna” è un chiaro esempio della sua personalità teatrante: frac, camicia a righe rosse e un bel paio di scarpe da ginnastica.

Durante il concerto del 1979 a Capocotta lo stesso cantautore affermò: “C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio: io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni. Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera. Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale.

Nonostante le polemiche, nonostante il dichiarato dissenso, i testi di Rino Gaetano sono pregni d’amore, di poesia e di profondità. Dopo molti anni dalla sua tragica morte e malgrado una carriera così breve, il suo ricordo è vivo come lui stesso aveva profetizzato e resterà per sempre nell’olimpo dei migliori cantautori italiani di tutti i tempi.