‘Il nostro Eduardo’: sulla Rai il docufilm inedito dedicato al Maestro dell’arte teatrale

La vita del grande drammaturgo napoletano attraverso gli occhi di tutta la sua famiglia, ricordi, foto e racconti di un intimità fatta arte

Eduardo De Filippo


Andrà in onda in seconda serata, alle ore 23,40 su Rai 1, “Il Nostro Eduardo” un racconto accorato del ricordo del grande drammaturgo attraverso i ricordi della sua famiglia, non solo i figli ma anche la voce viva dei suoi nipoti. Il docufilm diretto da Didi Gnocchi e Michele Mally mette in risalto l’intimità della vita di Eduardo così come lo ricordano i suoi cari.

Il racconto sarà preceduto dalla testimonianza di Marisa Laurito, che ricorda con commozione gli anni in cui lavorò con il grande maestro, per poi mostrare i cimeli di famiglia che ne rivelano la sua sensibilità, il come vivesse il suo privato e quanto questo fosse presente nelle sue opere indimenticabili, ormai grandi classici conosciuti in tutto il mondo.

Anche se scritte e sceneggiate in napoletano e nei primi del 900′, le opere di Eduardo non sono solo da confinare nella tradizione napoletana, anzi, la grandezza del suo linguaggio sta proprio nell’aver reso i suoi racconti comprensibili a tutti attraverso il linguaggio collettivo, quello dell’anima che va in scena nella sua semplicità. Trattando i grandi temi, dal rapporto padre figli, uomo donna, perdita dei valori, lo scontro tra generazioni, il teatro dei Eduardo travalica i confini del tempo alla ricerca sempre di nuovi spettatori.

In questo documentario vedremo come Eduardo De Filippo, con il suo sguardo assorto e indagatore, fosse nell’intimità della sua casa e dei suoi rapporti con moglie, figli, e amici. Quali cortesie usasse, quali fossero le sue abitudini, se davvero amasse tanto il caffè, se fosse severo o allegro. Vedremo quali insegnamenti ha riservato alla sua famiglia, e quali invece, ha lasciato a tutti; scopriremo quali fossero le sue preoccupazioni e stati d’animo, quali traumi abbia vissuto e risolto, quali esistenze abbia vissuto nel suo intimo.

Sulle tavole del teatro Eduardo era “il Pensatore”, il filosofo, sempre nell’atto della creazione generata da domande sulla vita, sulla società, sulla famiglia. Domande a cui ha risposto creando drammi e commedie che verranno ricordate per sempre con commozione e emozione. Nessuno, dopo aver “incontrato” Eduardo De Filippo può dirsi povero, ad ogni spettatore ha regalato un po’ della sua luce, del suo infinito genio, molta della sua umanità.

Per molti napoletani parlare di Eduardo equivale a parlare di caro affetto che viene espresso con le stesse frasi delle sue opere. Frasi che vengono ripetute come una preghiera, un insegnamento, un promemoria da tener sempre presente; ha avuto la capacità di donare le giuste parole a chi le parole le ha sempre cercate ma non le ha mai trovate, ed è proprio per questo che l’affetto per lui sarà smisurato, senza tempo e senza confini.