martedì, Settembre 28, 2021
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Al Sud lo spettro di una donna incombe nel sonno: la storia della Pantafica

Uno spettro con occhi demoniaci e capelli color della neve, vi fissa immobile e vi trattiene nello stato dell'incubo

Con l'inverno si sa, le ombre diventano più lunghe, il buio appare prima ad allontanare la luce e i fantasmi hanno più tempo per girovagare indisturbati per castelli, vecchi palazzi e le nostre case. Camminano privi di peso, passando da una stanza all'altra senza far il minimo rumore, senza lasciare traccia; ma cosa succede se mentre dormite uno spettro entra nei vostri sogni e non vi lascia uscire?

Dall'Ottocento arriva la leggenda della Pantàfica (Pandàfeche o il fantasma), una donna con un lungo vestito bianco logoro, i capelli color della neve e il viso lungo, appuntito con al centro spaventosi occhi iniettati di sangue. Le piace passeggiare nelle case di notte, disturbando il riposo sereno dei dormienti senza un'apparente ragione, come se fosse un divertimento, un gioco con cui trascorrere l'eternità.

La pantàfica ama posizionarsi sopra il petto di chi dorme, trova il suo spazio e ne prende possesso comodamente per pesare su chi riposa tranquillamente, allunga le sue lunghe braccia ossute, e con le sue dita affusolate blocca il respiro con le mani. Chi dorme vede nel buio solo due occhi di braci che lo fissano, poi quando sembra abituarsi all'oscurità ne scorge la sagome, acquattata come un gatto sul petto, prova a muoversi ma non riesce a farlo.

Quando finalmente si riesce a prendere coscienza di sé, ci si sveglia di soprassalto  con le membra intorpidite, il batticuore e la bocca riarsa. Questo processo è stato denominato dalla scienza "Apnea Notturna" ma in Abruzzo è la Pantàfica che ha intenzione di giocare allo spettro spaventoso. Ci sono, però, dei modi per evitare che la donna fantasma disturbi i nostri sogni.

Per scongiurare quest'incontro occorre lasciare un fiasco di vino accanto al letto (alla Pantàfica il vino piace moltissimo!), oppure lasciare, sempre accanto al letto, una scopa con molte setole oppure un sacchetto di legumi (è una maniaca del controllo questo spettro! Non riesce a resistere alla tentazioni di contare tutti gli oggetti piccoli), mai però lasciare un coltello piantato su del legno vi assillerebbe fino all'alba.

 

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