sabato, Luglio 24, 2021
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La storia che non ha mai fine: nuovo ritrovamento al Sud

Un nuovo ritrovamento archeologico è avvenuto a Nola, in Campania durante gli scavi per la costruzione di un parco verde di una scuola.

Un nuovo ritrovamento archeologico è avvenuto a Nola, in Campania durante gli scavi per la costruzione di un parco verde di una scuola elementare. Sono stati rinvenuti piccoli oggetti, probabilmente di origine romana, che ancora una volta testimoniano la presenza di questo vasto impero in queste terre  che continuano a regalare reperti.

Il ritrovamento di piccoli oggetti con valore storico significativo, avvenuto alcune settimane fa, è stato consegnato alla Soprintendenza Archeologica di Napoli per uno studio approfondito, a cui parteciperà anche il Presidente dell’Associazione Spartacus, Gennaro Barbato, che ne dirà con certezza la provenienza specificandone il periodo storico.

Nola è stata spesso teatro di ritrovamenti storici ma anche di architetture che riguardano epoche diverse, partendo dalla Preistoria, fino ad arrivare all’epoca del Fascismo, passando per l’epoca romana, il Medioevo e il Settecento come ad  esempio: l’Anfiteatro Laterizio e il Villaggio Preistorico, ma  Reggia Orsini Villa Castelcicala. 

Anfiteatro Laterizio è di epoca romana risalente al I secolo a.C. ed è uno dei più antichi e grandi dell’intera regione. E’ stato portato alla luce solo una parte di questa meraviglia, che nel periodo della Pasqua durante la Via Crucis, organizzata dalla Curia Vescovile di Nola, viene illuminato da una fiaccolata organizzata dai fedeli.

Villaggio Preistorico è denominato “Pompei dell’Età di Bronzo” in cui sono stati ritrovati moltissimi oggetti dell’epoca, tra cui il calco di due capanne conservate intatte grazie all’eruzione del Monte Somma chiamata “delle pomici di Avellino“. I reperti e gli oggetti dell’Età di Bronzo sono custoditi all’interno del Museo Archeologico di Nola.

Reggia Orsini è uno dei più importati palazzi – fortificazioni risalenti al  Medioevo, edificato tra il 1460-1470 dal Conte Orso Orsini, struttura tutt’ora intatta che ha visto il passaggio delle truppe tedesche, che ne fecero scempio nel mezzo della ritirata durante la Seconda Guerra Mondiale. Ora sede del Tribunale di Nola.

Villa Castelcicala edificata intorno al 1730 dal Principe di Castelcicala, Paolo Ruffo a Castelcicala, una piccola altura ricordata con grande affetto da Giordano Bruno che nel De Innumerabilibus scrisse: Quando ero fanciullo, o dolce monte di Cicala, e il tuo lieto grembo nutriva la mie giovani carni, mi attraeva, ricordo la tua sacra immagine.

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