E’ del Sud il Santo che scrisse la canzone natalizia “Tu scendi dalle stelle”

Un genio che votò la sua intera esistenza a Dio. Scrisse la canzone natalizia più antica e famosa del mondo perché tutti potessero cantarla



Il primo di ben otto figli, Alfonso Maria de’ Liguori, nato a Napoli nel 1696, ebbe un’ infanzia distinta dallo studio. Venne affidato da suo padre Don Giuseppe de’ Liguori (cavaliere e ufficiale della marina militare), agli insegnamenti di vari eruditi, tra cui Francesco Solimena, un noto architetto e pittore che esercitava la sua professione, su commissione in tutta Europa.

Da vero genio, a 12 anni s’iscrisse all’Università degli Studi di Napoli, dove 4 anni dopo terminò anche il dottorato dopo aver sostenuto un esame con Gianbattista Vico; cominciò ad esercitare l’avvocatura a 16 anni e continuò fino ai 26 anni, quando dopo una brutta sconfitta in tribunale lo demoralizzò moltissimo. Sin dall’infanzia Alfonso Maria de’ Liguori fu molto religioso, frequentava assiduamente la Chiesa dei Girolamini e ancora più spesso si recava a far visita agli ammalati all’ospedale di Napoli.

Si diede completamente alla vita religiosa, e fu ordinato sacerdote diocesano nel 1726 quando aveva 30 anni. La sua pratica religiosa, svolta nella Chiesa di Santa Teresa degli Scalzi era rivolta agli umili e ai poveri, l’insegnamento del Vangelo era semplice senza alcuna ricercatezza, questo suo modo generoso e genuino non soddisfaceva le autorità sia civili che ecclesiastiche, ma la sua caparbietà fecero approvare i suoi metodi dall’allora cardinale Francesco Maria Pignatelli.

Si racconta che dopo il terremoto che colpì Foggia nel 1731 egli sì recasse sempre a pregare nella Chiesa di Giovanni Battista, e il 30 Novembre mentre inginocchiato si rivolgeva a Dio, un fascio di luce lo illuminò e prese a levitare dinanzi a tutti i presenti all’interno della chiesa. L’anno dopo fondò la Congregazione del Santissimo Redentore che professò sempre e in tutta Europa la semplicità apostolica.

De’ Liguori non si prestò solo alla preghiera e alla divulgazione della parola di Dio, ma anche alla scrittura di diverse opere morali e ascetiche, ma di sicuro la sua opera più importante resta “Quanno nascette Ninno” meglio conosciuta come Tu scendi dalle stelle” il canto natalizio per eccellenza, composto in dialetto per far si che tutti i fedeli potessero capirne il significato:

“Era notte e pareva miezo juorno.
Maje le Stelle- lustre e belle
Se vedettero accossì:
E a cchiù lucente
Jette a chiammà li Magge ‘a ll’Uriente”

“Era notte e sembrava mezzogiorno,
Mai le stelle, lucenti e belle

si videro così
E la più lucente
Andò a chiamare i Magi a Oriente

Divenne Vescovo della Diocesi di Sant’Agata dei Goti e in quegli anni riuscì a risollevare il popolo del Regno di Napoli afflitto da una carestia, attraverso prestiti per l’acquisto del pane. Questi prestiti ottennero anche un altro effetto, oltre a quello di sfamare un’intera regione, anche quello di riattivare un’economia ristagnante da almeno 2 anni.

Poco dopo si ritirò dal vescovado per problemi di salute, ma c’è una testimonianza molto particolare di un fatto accaduto mentre era ancora Vescovo: era al capezzale di Papa Clemente XIV, instancabile nel curare e confortare il pontefice morente a Roma ma al contempo, si racconta che negli stessi giorni, egli fosse  seduto immobile su una poltrona nel palazzo vescovile ad Arienzo.

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori fu un genio a servizio di Dio, un brav’uomo che comprese quanto fosse indispensabile la semplicità per avvicinare le persone ala fede, venne beatificato nel 1816, 29 anni dopo la sua morte e canonizzato nel 1839.