Tutti pazzi per il pecorino: boom di richieste in Europa, Cina e Canada

In un anno sono stati prodotti 309mila quintali di formaggio

Pecorino
Foto di repertorio


Da oltreoceano aumenta la richiesta di un’eccellenza meridionale, esattamente della Sardegna: parliamo del gustoso pecorino romano, formaggio tipico della bellissima isola italiana. Infatti, cresce la produzione e aumenta l’export nei Paesi europei e in Canada, cala di poco negli Stati Uniti: è il bilancio della campagna casearia 2019/2020 del Pecorino Romano Dop. Inoltre, come annunciato dall’Ansa, in Cina si registra una interessante tendenza di crescita.

“Sono risultati molto positivi – dichiara all’Ansa il presidente uscente del Consorzio, Salvatore Palitta Siamo riusciti a contenere le produzioni e tenere in equilibrio la crescita nonostante il latte destinato ai prodotti freschi da tavola durante il lockdown sia stato dirottato interamente sul Pecorino Romano.

E’ stata una bella sfida dover gestire l’intero monte latte raccolto in Sardegna, non disperderlo, lavorarlo e destinarlo alla produzione. Ed è stata una scelta importante quella dei produttori di lavorare insieme e rafforzare i rapporti fiduciari, condividere scelte di mercato, valorizzare il prodotto sul mercato senza sottostare a pratiche svalorizzanti spesso tipiche del settore grattugia“.

In particolare, ai caseifici inseriti nel sistema di controllo del Pecorino Romano sono stati conferiti 254 milioni di litri di latte ovino (+12% rispetto allo scorso anno). Per la produzione di Pecorino Romano ne sono stati utilizzati 180 milioni, cioè il 15% in più rispetto allo scorso anno, per un totale di 309mila quintali di formaggio prodotto.

Trend in crescita in Cina, ed è questa la novità assoluta e anche un po’ la sorpresa di questa ultima campagna: 125 quintali e +147% di export. Sono numeri che evidenziano “le notevoli potenzialità di un mercato ancora inesplorato, dove il Pecorino Romano può trovare grande spazio”.

Questi dati sono la dimostrazione che i prodotti tipici del territorio meridionale continuano ad essere apprezzati dal mercato internazionale e che la produzione di questi possono rappresentare un motore trainante per l’economia del Sud e dell’intera Penisola.