“L’altra Sardegna”, il video esilarante che propone una vacanza alternativa

Ricco di humor e del tutto originale, lo spot ha fatto il giro del web e ha raggiunto in pochissimo tempo centinaia di migliaia di visualizzazioni

Screenshot video Facebook Comune di Fluminimaggiore


La valorizzazione e la promozione del turismo nel Sud Italia ai tempi del Coronavirus, si realizza ormai sempre più attraverso il digitale. Spot e video che ne mettono in risalto le bellezze, a volte sconosciute. Un’ottima scelta per richiamare i turisti nelle nostre terre meravigliose, come è avvenuto nel caso del video-spot dell’associazione culturale “Magica Valle d’Itria”, che ha raccolto l’entusiasmo e la disponibilità di molti personaggi famosi nel progetto di rilanciare una perla meridionale, Martina Franca.

Adesso è la volta della Sardegna, anzi, dell’altra Sardegna. Uno spot ricco di humor e originalità che mette in risalto, attraverso un drone, luoghi e paesaggi selvaggi e poco conosciuti della regione meridionale tanto amata sia dai turisti italiani che stranieri. Il video in questione sta facendo il giro del web e mette insieme per la prima volta quattro comuni poco affollati della costa sud-occidentale: Fluminimaggiore, Buggerru, Arbus e Guspini. L’obiettivo è quello di promuovere territori inesplorati, con spiagge enormi mozzafiato, lontane dalla folla delle mete più popolari.

Un’iniziativa che si sposa benissimo con questa estate particolare che stiamo vivendo dominata dalla paura del contagio da Coronavirus. E in effetti l’idea di realizzare uno spot del genere è molto vantaggiosa: perché non scegliere questi posti favolosi alla portata di tutte le tasche in cui è garantito il distanziamento sociale? Nel video è possibile ammirare, tra le altre cose, le spiagge paradisiache di Scivus, Piscinas e Portixeddu immerse nella natura selvaggia e incontaminata.

Non solo spiagge sterminate. Nello spot troviamo anche lo straordinario racconto delle miniere, dalla Galleria Henri di Buggerru a Su Zurfuru di Fluminimaggiore, fino a Ingurtosu, considerata la “Pompei delle miniere”, e Montevecchio. Sono state centinaia di migliaia le visualizzazioni da quando è stato pubblicato lo spot che esalta queste bellezze sconosciute della regione sarda lontane dal turismo di massa. Per non parlare delle visualizzazioni e condivisioni sui social.

Il minifilm per promuovere i turismo ne “L’altra Saregna” è diretto da Joe Piras, e nasce da un’idea di quattro sindaci: Laura Cappelli (Buggerru), Antonello Ecca (Arbus), Giuseppe De Fanti (Guspini) e Marco Corrias, giornalista in pensione, oggi sindaco di Fluminimaggiore, redattore dell’esilarante testo che accompagna lo spot. Questa iniziativa del tutto inusuale  ha preso vita proprio nei mesi dell’emergenza sanitaria: il messaggio che si vuole lanciare è quello di una vacanza “diversa”, alternativa, rispetto alla Sardegna che tutti conoscono.

“Nel nostro caso – ha spiegato ai microfoni di Agi Marco Corrias  – vogliamo parlare di un turismo ‘slow’, ‘open air’, che si avvantaggia di grossi spazi, per una vacanza rilassante e anche di scoperta dei luoghi e della cultura locale, oltreché di svago. Il mare, le miniere con la loro storia, boschi a mille metri, da percorrere a piedi, con una mountain bike o a cavallo credo possano garantire tutto questo. E, così, i 100 chilometri della costa dal Sulcis e sino alle porte della provincia di Oristano, possono rappresentare il ‘top’ delle opportunità, nell’estate segnata dal pericolo dell’assembramenti e dal distanziamento sociale”.

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