Finanziamenti europei in arrivo per la Sicilia

Le sovvenzioni sono destinate alla valorizzazione dei beni culturali siciliani.

Duomo di Monreale


Una vagonata di soldi diretta verso l’isola meridionale. Andranno a finanziare opere di vario genere relative ai beni culturali locali.

Ammontano ad oltre 23 milioni i fondi stanziati. Per la precisione saranno 23.868.878,30 euro, destinati ad attività di recupero che riguarderanno alcuni fra i tantissimi monumenti che fanno parte del ricco patrimonio culturale siciliano.

La somma rientra nel Programma Operativo relativo al Fondo Europe di Sviluppo Regionale (PO FESR) per il 2014-2020, in base a quanto previsto dalla linea di intervento 6.7.1. La possibilità di predisporre tale cifra è conseguenza dell’approvazione del comma 4 dell’articolo 10 della legge di Stabilità locale. Grande soddisfazione per questa decisione è stata espressa da Marco Intravaia, presidente del consiglio comunale di Monreale, uno dei comuni interessato dalla disposizione.

Infatti, 500 mila euro serviranno per restaurare la porta in bronzo del duomo monrealese, opera dello scultore Bonanno Pisano, detta anche “Porta del Paradiso“. Per il resto, ben 10 milioni serviranno per la villa del Casale, dove saranno effettuati lavori di natura strutturale e per realizzare nuove coperture, per un totale di 6 milioni e mezzo. I restanti 3 e mezzo saranno investiti per il recupero dei mosaici e delle superfici decorate. Ancora, 4 milioni e 200 mila euro per il convento della Croce e il sito archeologico di Castelluccio a Scicli e 2 milioni per il duomo di Cefalù. Un milione e mezzo per valorizzare l’area del teatro antico di Palazzolo Acreide e, grossomodo, la stessa cifra per il parco archeologico di Selinunte. Invece, più di un milione andranno ai nuovi spazi espositivi del museo di Messina e un milione alla Cuba e la Zisa di Palermo. Infine, sempre nel capoluogo di regione arriveranno altri 700 mila euro per il Palazzo dei Normanni e Piazza della Vittoria. Esclusi i progetti per un boschetto nel parco di Selinunte (735 mila euro) e il restauro del pavimento della Cattedrale palermitana (170 mila euro).

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