martedì, Dicembre 7, 2021
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Com'era Vladimir Luxuria da uomo: la foto

Vladimir Luxuria è un ex parlamentare transgender e protagonista di molte lotte per i diritti dei gay, ma non sempre l'uomo radioso di oggi.

Paladino dei diritti delle comunità LGBT, è nato nel 1965 nella provincia meridionale di Foggia. Il suo vero nome è Vladimiro Guadagno.

All'inizio i suoi genitori ignorarono la tendenza del figlio a voler sentirsi più femminile, perché gli era capitato di farsi incontrare per strada dal padre vestito da donna, scoprendo così la vera natura di Vladimir.

Da quel momento non c'è stata tranquillità nella casa di Vladimir: i suoi genitori gli urlavano contro, si fronteggiavano e cercavano spiegazioni. La rivelazione del figlio del desiderio di voler essere come una donna è stato un duro colpo per la famiglia, quasi ingestibile in quel momento.

Vladimiro ha avuto una vita molto difficile a Foggia, usciva vestito da ragazzo cambiandosi d'abito dove capitava, per indossare di nascosto gli abiti rubati alla sorella.

In quegli anni, nella provincia di Foggia, le persone lo additavano, indicando che "non era una cosa normale". Ma Vladimiro non si sentiva per niente turbato di quei gesti, anzi, lo prendeva come una vera e propria provocazione e continuava a condurre il suo stile di vita in totale naturalezza. Ciò nonostante, Vladimiro Guadagno non ha mai dimenticato gli insulti che ha dovuto subire nel corso degli anni.

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Vladimir Luxuria: la transizione
Per sfuggire a questa situazione, Vladimiro Guadagno, si trasferì a Roma e frequentò l'università, dove trovò la sua vera dimensione. Lì incontra gli attivisti del 'Circolo di cultura omosessuale" e, insieme a Mario Mieli ha organizzato nel 1993 una notte di musica gay e transgender intitolata 'Muccassassina' di cui Vladimir è il direttore artistico.

Nel 2002 lascia il Circolo e intensifica le sue attività politiche e attiviste.

Infatti, dobbiamo a lei il primo "Gay Pride" d'Italia.

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Nel 2006 è stata eletta al Parlamento per la Rifondazione Comunista, anche se alla Camera dei Deputati ha suscitato molto risentimento. Per ricordare il conflitto con Elisabetta Gardini di Forza Italia nell'uso dei bagni delle donne, e il conflitto con Alessandra Mussolini in Porta a Porta, quest'ultima ha detto testualmente molto elegantemente: "Si veste da donna e crede di poter dire quello che vuole… meglio fascista che frocio".

Nonostante tutti i successi in questi anni e in molti campi, Vladimir non ha mai dimenticato da dove viene e cosa deve attraversare prima di diventare quello che è ora. Donna, membro del Congresso, attore, cantante e scrittore. Lo ricorda postando una sua foto non da brava persona che è diventata sul suo profilo Instagram.

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