mercoledì, Agosto 10, 2022
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Salerno, la storia di Gerardo: ritrova dopo trent’anni il padre e i fratelli

Per trent'anni ha pensato che fosse stato abbandonato. Finalmente dopo tre decenni ritrova il padre ei fratelli. La commovente storia di Gerardo Sessa.

Il Mattino ha riportato la commovente storia di Gerardo che ha ritrovato la sua famiglia biologica dopo trent'anni.

Il 9 giugno il ragazzo, incoraggiato dalla tata Vera, offre un bellissimo mazzo di fiori alla conduttrice di "Chi l'ha visto" Federica Sciarelli, chiedendole di aiutarlo a ricomporre il puzzle della sua vita ritrovando i pezzi mancanti.

Così, mentre Rai Tre trasmette l'appello del giovane, qualcuno, dall'altra parte dello schermo, riconosce in quel volto una somiglianza inquietante.

Secondo quanto riporta Il Mattino, è Romina Coviello, giovane donna di Albanella, a percepire nei tratti del viso del ragazzo un legame di parentela con il figlio adottivo di un suo parente.

Arriviamo così ad Antonio, secondogenito di madre Angela e padre Claudio. Ed è proprio la madre adottiva di Antonio, la signora Raffaella, la chiave di volta di questa storia che si è conclusa con il ricongiungimento di quasi tutta la famiglia.

La donna, infatti, conosceva molto bene la madre naturale di Gerardo e ne teneva un elenco, che gli era stato consegnato. da Angela, con i nomi e le date di nascita di ciascuno dei suoi figli.

Raffaella, inoltre, ha sempre saputo dell'esistenza di Donato, il figlio maggiore e l'unico dei cinque fratelli a non aver reciso i legami con la famiglia di origine essendo stato affidato dal tribunale ai nonni.

Così Gerardo Sessa, dopo aver riabbracciato Antonio, riesce a ritrovare anche Donato che vive con il padre. Infine, si fa vivo anche Gianluca, il terzo fratello.

"Le emozioni - afferma Gerardo Sessa - non si possono raccontare, bisogna solo viverle: ora io e i miei fratelli siamo ansiosi di conoscere anche Luigi, l'unico che ancora manca. appello. La mia gioia più grande è sapere che i miei genitori non vorrebbero mai abbandonarmi.”

Gerardo Sessa è cresciuto nell'amore della famiglia adottiva che gli ha dato tutto ciò di cui aveva bisogno. Non tanto e non solo a livello materiale ma anche a livello emotivo.

Gerardo ha sofferto molto per la perdita della madre adottiva, scomparsa quando lui aveva solo 15 anni. Accanto a lui, oltre al padre adottivo, c'è la tata Vera che, secondo le sue stesse parole, lo ama come un figlio.

"Io e la mia tata Vera abbiamo fatto tutto" aumm aumm "senza inizialmente coinvolgere nelle ricerche della mia famiglia di origine Bartolomeo, mio ​​padre adottivo. Le emozioni nell'aver ritrovato mio padre e tre dei miei quattro fratelli - racconta - sono tante; variegato come un gelato. Gioia ma anche rabbia nel pensare a tutto quello che ho perso: volevo trasferirmi prima, il mio rimpianto più grande è non aver avuto il tempo di ritrovare Angela, la mia madre biologica scomparsa solo pochi giorni prima del mio appello alla trasmissione di Rai Tre . Volevo semplicemente ringraziarla per avermi dato la sua vita.”

Il pensiero di Gerardo va poi a Giuseppina, quella madre adottiva che dopo avergli dato tanto amore ha perso a soli 15 anni. La malinconia, però, dura solo un attimo: è poi di nuovo la gioia che vince la tristezza.

"Mi posso ritenere fortunato, ho due mamme in cielo e una in terra: Vera, la mia tata che mi vuole bene anche lei come un figlio. Adesso aspettiamo solo che arrivi l'ultimo fratello così tutta la famiglia sarà rimontato e passeremo il Natale tutti insieme per la prima volta".

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