martedì, Ottobre 19, 2021
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Città del Sud da favorita ad assente per Eurovision 2022: la 'svista' del Comune

Ecco la spiegazione per la mancata attuazione della promessa fatta via social dall'Assessore al Comune di Napoli

Dopo le moltissime domande suscitate dalla mancanza di partecipazione alle selezioni della città di Napoli al Eurovision Song Contest, l'Assessore Alessandra Clemente ha deciso di fornire una spiegazione. Tale 'giustificazione' si regge sul fatto che la città di Napoli non possegga una struttura al chiuso che possa ospitare 10.000 e offrire un adeguata sistemazione all'entourage tecnico che la manifestazione canora richiederebbe.

Queste sono state le parole dell'Assessore al Comune di Napoli, Alessandra Clemente, ai microfoni di 'Napolitoday': "Noi abbiamo lavorato alla candidatura che però richiede dei requisiti tecnici come un posto al chiuso di 10.000 posti e migliaia di posti anche agli addetti ai lavori e questa struttura ad oggi non c'è nella città di Napoli e quindi, merita la nostra città un grande impegno per far in modo che queste strutture ci siano e soprattutto sarebbe stato bello partecipare. Ci rimbocchiamo le maniche per fare in modo che strutture di questo tipo nascano quanto prima nella nostra città."

Ciò che i cittadini si chiedono tutt'ora è come sia possibile che all'Assessore Clemente, che ha un'esperienza lunga all'interno del comune, sia sfuggito che una struttura tale da contenere 10.000 persone nella città partenopea non esistesse, quando sui social pubblica una promessa, in risposta all'iniziativa lanciata dall' EIN (Eurovision In) a cui tutto il popolo di Napoli ha creduto.

Nel tweet di EIN/ Eurovision IN si legge: "Ore 01:17 la stampa chiede di nuovo dove vorrebbero il contest nel 2022. Victoria (bassista dei 'Maneskin): "Ovunque va bene, l'importante è aver riportato Eurovision in Italia"; la risposta dell'Assessore campano non si fa attendere e viene pubblicata sui suoi profili social: "A Napoli! Lavorerò per questo".

Dopo questa promessa, quasi urlata ai quattro venti, si può ben comprendere quanto sia triste accettare di non poter ospitare una manifestazione canora di così grande importanza nella città partenopea.

 

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