venerdì, Settembre 17, 2021
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Eurovision 2022: 17 città italiane si candidano, ma questa città del Sud 'dimentica' di aderire

Dopo la vittoria dei Maneskin, l'Eurovision 2022 si terrà in una città Italiana, tra le candidate una 'dimentica' la mail di partecipazione

Dall'8 Luglio al 12,  ogni città d'Italia poteva candidarsi per ospitare l'edizione 2022 del Eurovision Song Contest. 17 sono le città italiane che hanno approfittato del contest per candidarsi ed ottenere così la possibilità di essere il teatro di una manifestazione canora che vede la partecipazione di moltissimi artisti provenienti da tutta Europa: il Comune di Napoli, però, non ha inviato la candidatura ed ancora non si conoscono i motivi.

Dopo 31 anni dalla vittoria dell'ultimo Eurovision Song Contest da parte di un artista italiano ( nel 1990 è stato Toto Cutugno con il brano 'Insieme'), solo l'idea di poter ospitare una così grande manifestazione artistica ha risvegliato tutte le città italiane. Hanno inviato domanda di candidatura dopo l'annuncio della Rai: Bologna, Genova, Firenze, Milano, Roma, Torino, Triste, Alessandria, Matera, Pesaro, Rimini, Viterbo, Acireale (Catania), Bertinoro di Romagna (Forlì - Cesena), Jesolo (Venezia), Palazzolo Acreide (Siracusa),e Sanremo (Imperia).

Dopo aver saputo che l'Eurovision sarebbe stato ospitato in Italia, a seguito della vittoria dei Maneskin, l'Assessore Alessandra Clemente (anche candidata a Sindaco per le prossime comunali) ha pubblicato il seguente messaggio sui social: "Eurovision Song Contest a Napoli, lavorerò per questo". L'intera cittadinanza ha accolto bene la promessa dell'Assessore, anche se a quanto pare è stata disattesa.

Oggi, alla pubblicazione delle città partecipanti al contest, non figura la città di Napoli, anche se avrebbe tutti requisiti per poterlo ospitare, infatti i parametri per l'accettazione della candidatura sono i seguenti: la presenza di un aeroporto internazionale (a non più di un'ora e mezza di distanza dal luogo dell'evento); oltre 2000 stanze in strutture alberghiere non distanti dal luogo dell'evento; un'infrastruttura con capienza tra le 8000 e le 10.000 persone; uno spazio adeguato per il centro stampa e personale specifico; camerini, servizi igienici e aree con punti vendita di cibo e bevande.

Sembra che la candidatura non sia stata inviata per una 'dimenticanza' del comune napoletano, anche se la partecipazione non avrebbe avuto nessun onere, ma solo l'invio di una mail che attestasse la volontà di partecipare. In attesa che l'Assessore pubblichi le motivazioni che hanno portato l'intera città alla perdita di una buona occasione per il turismo, l'unica cosa certa resta l'esclusione di Napoli dall'Eurovision Song Contest.

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