venerdì, Settembre 17, 2021
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Lello Arena su Massimo Troisi: "Ho un solo rammarico, averlo lasciato troppo solo"

Dopo moltissimo tempo, Lello Arena, racconta i suoi ricordi con l'indimenticato Massimo Troisi e degli inizi con 'La Smorfia'

Dopo anni di silenzio, l'attore napoletano Lello Arena, parla dei suoi ricordi con Massimo Troisi e degli esordi con 'La Smorfia', insieme a Enzo De Caro. In un'intervista a cuore aperto, Lello Arena viaggia attraverso gli anni della giovinezza, in cui Massimo era il suo più caro amico anche se un grande litigio, causato da un'incompresione, li portò ad allontanarsi l'uno dall'altro.

L'intervista al 'Corriere della Sera' è carica di aneddoti della propria infanzia napoletana, di come è nata la passione per la recitazione: "Forse per il fatto che mi prendevano in giro i compagni di scuola. Prima di tutto per il mio cognome: Arena significa sabbia, e mi avevano soprannominato Lello Sabbia, poi per il mio strabismo, mi chiamavano 'uocchie stuorte' (occhi storti). Pian piano, la mia è stata una reazione, recitavo un ruolo, lo strabismo un marchio di fabbrica, una piccola diversità che mi ha reso riconoscibile al futuro pubblico."

Quando arriva alle prime esperienze in teatro con Enzo De Caro e Massimo Troisi le descrive così: "Ci divertivamo da matti: io ero il più brutto e giocavo sulla mia diversità. Enzo, il più bello: a teatro le prime file erano gremite di signorine che venivano per lui" Quando l'intervista si sposta su Massimo Troisi, i toni diventano commossi e peini di malinconia.

Nel ricordarlo, Lello Arena parla del "Mio più caro amico, una persona sensibile, delicata, una bella mente. Nelle sceneggiature lui mi assegnava il ruolo e poi ci lavoravamo assieme, con lui era un gioco continuo." Poi arriva il ricordo del litigio: "Ci fu un periodo di rottura sul set di un film "Le vie del Signore sono finite". Dovevo interpretare un personaggio, un paralitico, poi affidato ad un altro attore. Ne avrei dovuto fare un altro, ma la troupe insisteva che dovevo fare proprio quello e Massimo credette che fossi io a insistere per il ruolo, che tramassi alle sue spalle. Non era vero."

Questa incomprensione ha generato un allontanamento tra i due, prima amici che attori professionisiti, che si è trascinato per molto tempo. Nelle parole di Lello Arena è palpabile l'emozione che genera questo ricordo: "Negli anni seguenti, tra una telefonata e l'altra, ci riconciliammo e ho un solo rammarico: averlo lascoato troppo solo."

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