Donatella Versace racconta a Fedez le origini dell’ impero della moda: “Siamo una famiglia del Sud”

Nel programma in onda su YouTube condotto da Fedez e Luis Sal 'Mucchio Selvaggio', Donatella Versace si racconta

Foto Instagramm Fedez Official


Donatella Versace, l’icona della moda italiana, si racconta senza peli sulla lingua all’interno della trasmissione di YouTube il ‘Mucchio selvaggio‘ condotta da Fedez e Luis Sal. La stilista ricorda suo fratello Gianni Versace, i suoi inizi con la madre nell’atelier calabrese e l’arrivo a Milano, ma affronta anche moltissimi argomenti di attualità con la sua ineguagliabile schiettezza.

Nelle due ore di trasmissione Donatella Versace si apre completamente, dando sfoggio della sua personalità esuberante: “Odio gli yes man, voglio lavorare con persone che non hanno il mio gusto. Contraddicevo sempre mio fratello e lo spingevo a fare cose nuove, ero la sua cassa di risonanza. Siamo una famiglia del Sud e in quegli anni quelli del Nord si consideravano più colti e sofisticati. Peccato che noi del Sud avevamo il coraggio di rompere le barriere. Gianni amava pazzamente le donne e non voleva vederle grigie. Per noi la parola bon ton non è mai esistita.

Le rivelazioni di Miss Versace si concedono anche un tuffo nel passato, ricordando i primi tempi afferma: “I primi anni di Versace a Milano furono difficilissimi. Lì ci stavano le signore perfettine e Gianni veniva criticato. Gli dicevano che faceva i vestiti per le zoccole. Io gli dicevo di fregarsene, perché la verità è che creava abiti per donne che non hanno paura della propria femminilità.

La stilista racconta anche delle moltissime personalità della musica che hanno scelto lo stile Versace non solo sul palco, ma nella loro vita privata: la prima testimonial d’eccezione è stata Miss Veronica Ciccone, Madonna, poi le innumerevoli altre star fino a giungere al ‘Jungle Dress‘ di Jennifer Lopez e poi  “Quando gli altri stilisti, con tutto il rispetto, avevano deejay alle sfilate, noi avevamo Prince.

E proprio su Prince racconta un aneddoto molto divertente: “Creò una colonna sonora per una sfilata quando Gianni era ancora vivo. Lui era in studio e io al telefono. Inserì in questo brano tutti i nomi delle supermodelle di allora che sfilavano e il ritornello diceva ‘pussy control’. Alla sfilata Gianni mi chiede ‘Ma cosa dice?’ E io gli risposi ‘ Ma no, stai tranquillo parla dei gatti, pussycat.”

Donatella conclude il suo lungo intervento alla trasmissione online con un ringraziamento a Fedez, non solo per la sua musica ma soprattutto per l’intervento del cantante alla manifestazione del 1 Maggio: “Sei l’unico che ha avuto le palle di dire le cose come stanno e di far ragionare questi bravi ragazzi italiani. Le persone della lega mi fanno rabbrividire, ma in che mondo vivono? Mi fanno paura i giovani che li seguono anche se non sono tanti. Il mondo della moda è molto più libero ma non è sempre stato così, mio fratello fu il primo in assoluto a dichiarare di essere gay.