‘Imperial Barrel Award’, cinque studenti del Sud conquistano il podio della finale mondiale

Il team di ricercatori, dopo aver vinto la semifinale europea, ha rappresentato il nostro continente alla finale globale dell'AAPG Imperial Barrel Award classificandosi al terzo posto

Fonte foto: sito unina.it


Ancora uno straordinario risultato per il team di ricercatori dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il gruppo di studenti della Laurea magistrale in Geologia e Geologia applicata, dopo aver vinto la semifinale europea, ha rappresentato il nostro continente alla finale globale dell’AAPG Imperial Barrel Award classificandosi al terzo posto. Ad Augusto Maresca, Muhammad Awais, Salvatore Buoninfante, Giuseppe Ferrara e Flavia Ferriero è andata la prestigiosa Stoneley Medal, oltre ad un premio di 5000 dollari, da investire in attività di supporto alla didattica.

L’Imperial Barrel Award è la più importante competizione a livello universitario nel campo delle geoscienze. Come riporta una nota della Federico II, quest’anno hanno partecipato al programma 87 team e 544 studenti da tutto il mondo. I nove team vincitori delle semifinali delle Regions e Divisions si sono affrontati nella finale globale, che si è svolta il 21 maggio 2021.

Ciascun team ha presentato i risultati dell’analisi di un dataset di geologia e geofisica, finalizzata alla elaborazione di un programma di esplorazione del sottosuolo per risorse energetiche. Il lavoro degli studenti è stato giudicato da un panel di 5 giudici, composto da professionisti con lunga esperienza da exploration manager nelle principali compagnie internazionali del settore.

La competizione universitaria internazionale vede la partecipazione delle più prestigiose università del mondo. Lo straordinario risultato raggiunto dagli studenti dimostra ancora una volta che la Federico II è in grado di attirare studenti di grande talento e di fornirgli una preparazione di altissimo livello.

I ragazzi che si formano al Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse sono in grado di competere con gli studenti delle più prestigiose università del mondo. Ma, soprattutto, con i programmi didattici, fondati sul learning by doing e arricchiti da team projects su temi applicativi, si sta lavorando per formare la nuova generazione di geologi, che dovrà svolgere un ruolo fondamentale nella transizione energetica e nella costruzione di società resilienti ai cambiamenti climatici.