mercoledì, Dicembre 8, 2021
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Spettacolo della natura: il capodoglio Zeus dopo 13 anni torna nelle acque del Sud

Il gruppo di Oceanomare Delphis Onlus sabato scorso ha immortalato lo straordinario evento, pubblicando una serie di immagini del cetaceo mentre nuota nelle acque cristalline del Sud

Dopo 13 anni il capodoglio Zeus è tornato al Sud. A dare la notizia è Oceanomare Delphis Onlus, l'organizzazione non-profit che tutela la conservazione di balene e delfini nel Mediterraneo. Il gruppo di ricercatori sabato scorso ha immortalato lo straordinario evento, pubblicando una serie di immagini del cetaceo mentre nuota nelle acque di Ischia. La prima volta che Zeus fu avvistato nell'Area Marina Protetta Regno di Nettuno era l'ottobre 2008. Successivamente, nel 2012, è stato filmato nel mar Ligure. L'ultimo avvistamento, sempre nel mar Ligure, risale a quest'anno, nel mese di aprile.

"Il capodoglio PMOD036_ZEUS è stato foto-identificato per la prima volta nelle acque dell' Area Marina Protetta Regno di Nettuno nell'ottobre 2008 - si legge nel post pubblicato su facebook dai ricercatori di Oceanomare Delphis Onlus. Nell'agosto 2012 è stato ri-catturato nel mar Ligure dai colleghi di Menkab: il respiro del mare e nel giugno 2019 riavvistato da Menkab davanti a Bergeggi e 3 giorni dopo ad Arma di Taggia dai ricercatori di Delfini Del Ponente APS. L'ultimo avvistamento nel mar ligure, è di quest'anno, ad aprile. Sabato scorso Zeus è finalmente ritornato nelle acque di Ischia, lo staff di Ischia Dolphin Project ha tracciato acusticamente l'animale nelle acque del canyon di Punta Imperatore e fotoidentificato l'individuo riconoscendolo come Zeus. Bentornato Zeus!".

Il capodoglio è il più grande di tutti gli Odontoceti e il più grande animale vivente munito di denti. Misura fino a 18 metri di lunghezza ed è caratterizzato da una enorme testa: molti lo hanno descritto come l'archetipo della balena ed è stato scelto per interpretare il ruolo centrale in Moby-Dick di Hermann Melville. Spesso associato con il Leviatano della Bibbia, questo gigante animale marino scende a grandi profondità, oltre mille metri per cacciare le sue prede: pesci, polipi, calamari e pesci di vario genere. La sua caccia è vietata, così come per le balene, ma continua ad essere ucciso illegalmente.

Una volta avvistata questa specie, la raccomandazione è quella di rimanere a notevole distanza, considerata la grande capacità dei capodogli di percepire la presenza delle imbarcazioni e di conseguenza l'inquinamento acustico. E' necessario poi evitare di aumentare la velocità di navigazione, di cambiare direzione improvvisamente, o di tagliare la strada ai cetacei. Se ci si imbatte in questi bellissimi animali occorre fermare il motore e aspettare che si allontanino.

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