Straordinaria scoperta in una città del Sud: riemergono reperti di 2000 anni fa!

Riemergono i tesori del Sud mentre si lavora alla realizzazione e ristrutturazione di una strada provinciale

Foto Facebook Giuseppe Piscopo - Scavi archeologici Acerra


Mentre si scava per realizzare e ristrutturare una nuova strada provinciale nel comune campano di Acerra, sulla tratta Napoli – Cancello è avvenuta una sorprendente scoperta: in 4000 metri quadrati sono stati rinvenuti reperti in bronzo risalenti all’età arcaica, che confermano, ancora una volta, che Acerra è una delle città più antiche della Campania.

Immediatamente è stata avvertita la Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti e del Paesaggio dell’area metropolitana di Napoli, che ha immediatamente avviato i lavori di estrazione e restauro, anche dell’altra preziosa scoperta avvenuta nel medesimo luogo, il sorprendente ritrovamento di diverse tombe di tufo, nascoste sotto secoli di modernità.

La direzione dei lavori dello scavo e la progettazione è affidata all’azienda di ingegneria civile, Italferr S.P.A., mentre la direzione scientifica del sito sarà a carico della Sovrintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Napoli, il gruppo verrà gestito dalla Soprintendente Elena Cinquantaquattro e dalla funzionaria Paola Aurina.

Come abbiamo già detto, Acerra è una delle città più antiche della Campania, infatti era abitata sin dalla preistoria proprio per la ricchezza del territorio, con moltissime fonti d’acqua, una vegetazione rigogliosa e moltissime specie di animali diverse. Secondo diverse scoperte scientifiche la città vera e propria venne fondata dagli Ausoni e chiamata, successivamente dagli Osci, Akeru (infatti il nome “Acerra” è nell’accezione latina di questo termine).

Nel 332 a.C. fu la prima delle province romane ad ottenere la “Civitas sine suffragio” cioè la cittadinanza romana senza diritto di voto: nel corso della dominazione romana fu più volte assediata, distrutta e difesa (nella Seconda Guerra Punica Annibale ne distrusse una parte che venne poi ricostruita), per poi diventare sotto l’imperatore Augusto una colonia per i veterani dell’esercito romano.

Dopo essere stata purtroppo oggetto di molti articoli che denunciavano una situazione ambientale davvero disastrosa, ora il comune napoletano potrà farsi conoscere in tutto il mondo come un luogo di rilevanza storia.