Al Sud c’è un luogo magico, ma nessuno conosce la sua vera storia!

Ricco di storie e leggende che miscelando sacro e profano, rendono questo luogo uno tra i più magici del mondo

ScreenVideo da Youtube - Monte Sant'Angelo Gargano


Si narra, fin da tempi remoti, che i monti siano luoghi di apparizioni angeliche e divine, Monte Sant’Angelo (un’altura del Gargano in Puglia) è uno di questi: le figure storiche che vi si sono recate nel corso dei secoli sono innumerevoli, ma quello che rende questo posto davvero magico sono le moltissime storie sacre e profane che s’intrecciano con uno dei panorami più belli del territorio pugliese.

La prima leggenda che vogliamo raccontare è quella che vede come protagonista l’Arcangelo Michele, il santo che ha dato vita alla storia di un culto conosciuto in tutto il mondo:

In tempi antichi un uomo smarrì il proprio toro sulle impervie vie di Monte Sant’Angelo; lo cercò fino allo sfinimento quando, colto di sorpresa da una violenta tempesta, si rifugiò in una caverna. Al suo interno vi ritrovò l’animale, impaurito e infreddolito. Preso da rabbia e frustrazione, l’uomo decise di uccidere il toro per punirlo di essere stato la causa della sua sventura: imbracciato l’arco scagliò la freccia, questa si liberò in aria ma deviò il suo corso per tornare verso chi l’aveva scoccata.

Colto dalla paura l’uomo fuggi ed una volta giunto in città raccontò tutto al Vescovo. Il sant’uomo si diresse nel luogo dell’accaduto, per accertarsi che dietro l’avvenimento non ci fosse l’intervento del maligno. Al suo ingresso nell’antro buio vi ritrovò l’Arcangelo Michele che proclamò la propria pietà verso l’animale e la responsabilità in ciò che era successo.

Un’altra leggenda narra dell’Assedio di Siponto e di come terminò grazie alle preghiere del Vescovo all’Arcangelo: i Visigoti attaccarono Siponto e la tennero sotto assedio per moltissimo tempo, la popolazione ormai stremata chiese aiuto al proprio uomo di chiesa che pregò San Michele che li aiutasse. L’Arcangelo apparì e assicurò che entro 3 giorni gli invasori avrebbero lasciato quelle terre e così accadde.

Monte Sant’Angelo però, è stato anche protagonista di moltissimi avvistamenti che sono una vera e propria antitesi alla fede: nel 1956 e nel 2013 sono stati avvistati oggetti non identificati nel cielo; mentre nel 1956 furono ben 12 gli oggetti sconosciuti avvistati, nel 2013 solo uno (che venne però fotografato). Ancora oggi, a distanza di anni, non è stata scartata l’ipotesi che questi oggetti fossero degli UFO.

C’è poi una leggenda che riguarda il Maniero di Monte Sant’Angelo in cui si dice che vaghi irrequieto lo spettro di una donna: in un primo momento di pensò che lo spettro fosse quello di Bianca D’Agliano (la quarta moglie di Federico II di Svevia), ma i documenti storici dimostrano che ella fosse morta tra le mura del Castello di Gioia del Colle.