Il suggestivo spettacolo dei laghi del Sud: un paradiso oceanico dove riposa il relitto di una nave

Foto Facebook Mondo Salentino Laghi Alimini Otranto


E’ una delle riserve naturali più belle del Sud, le sue caratteristiche sono un misto di sabbie candide e finissime che abbracciano perfettamente il blu del mare e il profondo verde dell’interno. Stiamo parlando dei due laghi naturali situati a nord di Otranto, nella provincia di Lecce in Puglia, Alimini Grande e Alimini Piccolo:,  il primo è un lago salato, alimentato delle acque del mare, il secondo è un lago d’acqua dolce alimentato da moltissime sorgenti.

In tempi remoti i due laghi erano collegati da piccole foci, ora sono completamente separati e profondamente diversi. Alimini Grande ha un’estensione di circa 2,5 Km con una profondità di 4 metri, è completamente circondato da una cornice di rocce ricoperte di pinete e macchia mediterranea. Alimini Piccolo è circa 2 Km con una profondità di soli 2 metri, ma durante l’estate, nonostante sia un vero e proprio lago d’acqua dolce, attraverso il fenomeno della vaporizzazione diventa un lago salino.

Entrambe le coste sono racchiuse in una folta vegetazione che comprende varie specie di piante, alcune delle quali molto rare: l’orchidea di palude, una pianta carnivora e la castagna d’acqua (un simil frutto ormai quasi estinto in altre zone del paese). Le numerose specie di piante sono un riparo perfetto per la moltitudine di animali, tra cui rettili e mammiferi, che trovano rifugio presso i laghi; ma è la varietà di uccelli che conferma la natura selvaggia e incontaminata del luogo che è stato proposto come Sito di Importanza Comunitaria Europea.

Nei pressi dei laghi ci sono molti luoghi mozzafiato, uno di questi conserva una storia da marinai molto bella: nelle secche di Alimini, nel 1978 una nave lunga circa 60 metri diretta a Pesaro restò incagliata. Una terribile tempesta li paralizzò, convinti di essere bloccati da un grosso scoglio in mare aperto, i marinai coraggiosi si tuffarono in mare, con grosso sorpresa trovarono rifugio immediato nel basso fondale. La nave “Dimitrios” non riprese mai il largo, e dal quel lontano mese di Dicembre del 1978, è un tesoro sommerso da visitare.