Clamorosa scoperta al Sud: una comune strada del centro nascondeva un tesoro d’inestimabile valore

Lo storico Vincenzo Zecca nel 1880 è stato il primo a credere nell'esistenza dell'antichissimo reperto ritrovato poche ore fa

Foto Facebook Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggi Abruzzo - Mosaico 1880


Due giorni fa durante gli scavi per la riqualificazione di Piazza San Giustino a Chieti in Abruzzo, nei pressi della Cisterna Ottocentesca antistante alla Cattedrale, è stata ritrovata una porzione di colonna romana, questo a spinto la Sovrintendenza ad avviare delle indagini archeologiche che hanno avuto un esito prodigioso: è emerso da secoli di polvere un mosaico romano risalente al I secolo.

La particolarità del ritrovamento è che nel 1880 lo storico Vincenzo Zecca, attraverso i suoi studi, tracciò per sommi capi, il luogo dove questo grandioso reperto fosse custodito; prima di lui altri due storici, Lanzellotti e De Petra ne hanno parlato, offrendo ulteriori spunti per cominciare le ricerche che hanno avuto un finale spettacolare.

La scoperta sensazionale è stata divulgata della Soprintendenza Archeologica abruzzese attraverso un post pubblicato sui social, anche se quella portata alla luce è solo una parte infinitesimale del mosaico, questa porzione ne dimostra la straordinaria bellezza.

Nel post della Sovrintendenza si legge : “nell’ambito dei lavori di sistemazione di piazza San Giustino, l’intervento archeologico segue sistematicamente il suo programma e, nei pressi della cisterna ottocentesca è stato cercato e trovato il mosaico che fu visto e variamente interpretato dal Lanzellotti, dal De Petra, dallo Zecca nel 1880.

Finora, è tornata in luce solo una piccola parte di esso enei prossimi giorni si continuerà con la dovuta attenzione nel delimitarne l’estensione. L’impegno è rivolto, inoltre, alla sua contestualizzazione nell’ antico ambito urbano rinvenuto a poche decine di centimetri sotto l’attuale piano di calpestio. Gli sbancamenti cui Colle Gallo è stato sottoposto nel tempo hanno alterato i riferimenti relativi alla profondità di giacitura dei livelli di età romana in questa parte della piazza, che ora per fortuna ci appaiono evidenti quasi con immediatezza, contrariamente a quanto avvenuto nella prima metà dell’area sottoposta a indagine archeologica; nella parte occidentale della piazza infatti a maggiori profondità sono stati documentati solo i livelli medievali.

 

Il Sindaco di Chieti, Diego Ferrara, pieno di orgoglio per l’intera comunità teatina,  ha così commentato la meravigliosa scoperta: “Una notizia importante per la nostra storia e per la nostra città. Ora bisogna accertare il valore della scoperta e lo faremo insieme alla Soprintendenza, come è accaduto oggi.

CHIETI: nell’ambito dei lavori di sistemazione di piazza San Giustino, l’intervento archeologico segue sistematicamente…

Pubblicato da Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo su Martedì 20 aprile 2021